RISCATTO DELLA LAUREA “LIGHT”: SI VA VERSO LA PROROGA

1. Introduzione

E’ notizia di questi giorni che l’agevolazione per il riscatto degli anni di Laurea ai fini contributivi venga prorogata oltre il 31 dicembre 2021. Una decisione che deriva dall’elevato numero di richieste ricevuto in questi anni. 

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. 

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2. RISCATTO ANNI DI LAUREA: A CHI SI RIVOLGE E QUALI REQUISITI SONO RICHIESTI

Per “riscatto degli anni di Laurea” o “della Laurea” si intende la possibilità di far conteggiare gli anni di studi universitari ai fini pensionistici. Quella che vedremo ora è la forma “ordinaria”, quindi non quella agevolata di cui parleremo più avanti. 

Il riscatto della Laurea è previsto per:

  • Dipendenti privati o pubblici
  • Lavoratori Autonomi
  • Iscritti alla Gestione Separata INPS

Possono richiedere il riscatto anche i lavoratori inoccupati che, al momento della presentazione della domanda, non siano iscritti ad alcuna cassa previdenziale obbligatoria o che non abbiano avviato attività in Italia o all’estero. 

Sarà possibile riscattare fino ad un massimo di 5 anni (6 per la Facoltà di Medicina). 

Requisiti

  • Il riscatto può essere richiesto solo se il titolo di studio è stato conseguito. Sono validi ai fini della domanda:
  1. Diploma universitario (2-3 anni)
  2. Laurea triennale, Laurea Specialistica , Laurea a Ciclo Unico
  3. Diploma di specializzazione post-laurea
  4. Dottorato di ricerca (se si sono versati di contributi alla Gestione Separata Inps)
  5. Riscatto periodi parziali
  6. Titoli universitari conseguiti all’estero
  7. Titoli equiparati
  • Gli anni per cui si richiede il riscatto non devono essere coperti da contribuzione (obbligatoria o figurativa) o copertina da riscatto presso altri regimi previdenziali. 

3. RISCATTO ANNI DI LAUREA: COME FARE LA RICHIESTA E I COSTI DA SOSTENERE

La domanda deve essere presentata unicamente per via telematica all’INPS o alla Cassa Previdenziale di riferimento per i professionisti. 

Per compilare la domanda è possibile:

  • Accedere al portale dell’INPS, ma in questo caso è necessario essere in possesso del PIN dispositivo o dello SPID
  • Contattare il Contact Center INPS 
  • Rivolgersi a CAF o intermediari abilitati

Prima di presentare la domanda è consigliabile fare una simulazione dei costi da sostenere: la cifra varia a seconda della cassa previdenziale di riferimento e da altri fattori, compreso l’anno di conseguimento del titolo di studio.

In generale, il costo per anno da riscattare si basa sull’ultima retribuzione imponibile del richiedente a cui viene applicata la percentuale del 33%. 

Una volta calcolato il “costo” per il riscatto della Laurea, sarà possibile effettuare il pagamento, tramite avviso di pagamento PagoPA, in un’unica soluzione o in rate mensili non inferiori ai 30€, che saranno calcolate senza maturare interessi. Il mancato pagamento della prima rata varrà come rinuncia al riscatto, con la possibilità di presentare nuovamente la domanda in un secondo momento. 

Il costo del riscatto della Laurea è deducibile fiscalmente per i lavoratori o gli inoccupati iscritti ad una gestione previdenziale, o detraibile al 19% per familiari a carico (ad esempio genitore che paga per un neo laureato) in caso di richiedente non occupato.

4. RISCATTO ANNI DI LAUREA: LA VERSIONE “LIGHT”

Passiamo ora alla versione “Light”, ovvero quella agevolata. Ad introdurre questa formula è stato, nel 2019, il Decreto Legge su Quota 100 e Reddito di Cittadinanza e negli ultimi anni ha fatto registrare un numero molto elevato di domande. E’ per questo motivo che è probabile una proroga oltre il 31 dicembre 2021. 

Per poter accedere a questa tipologia è necessario rispettare alcuni requisiti:

  • Il richiedente deve aver versato almeno un contributo obbligatorio ad una delle Gestioni INPS
  • Gli anni di studio che possono essere riscattati sono solo quelli che fanno parte del metodo di calcolo pensionistico contributivo e non retributivo. Pertanto tutti quelli dal 1996 in poi. Per gli anni precedenti la procedura è differente e comporta l’adesione al metodo contributivo 
  • Possono essere riscattati solo gli anni di studio non coperti da contribuzione
  • Gli anni che possono essere riscattati sono solo quelli del corso legale di studi, sono quindi esclusi tutti gli anni di frequenza “fuori corso”
  • Sono al momento esclusi gli iscritti alle casse previdenziali dei professionisti o ordinamenti previdenziali stranieri
  • Grazie ad una circolare pubblicata in un secondo momento rispetto al decreto, non sono più previsti limiti di età, anche se le domande provenienti dai over 45 (limite inizialmente imposto) sono poche, visti gli altri requisiti richiesti.

Qualora si abbiano i suddetti requisiti è possibile presentare la domanda, in forma telematica, seguendo le indicazioni già riportate per la forma “ordinaria”. 

Costi

Il costo previsto per il riscatto, grazie all’agevolazione, è forfettario e non variabile: è fissato a circa 5.200€ per anno da riscattare ed è deducibile fiscalmente.

Il decreto prevede uno sconto sulla quota da pagare per il riscatto della Laurea. Questa agevolazione è prevista solo per gli anni di studio dal 1996. Con questa agevolazione la cifra che si andrà a pagare è di circa 5.200€ per anno, deducibili fiscalmente. Con la “pace fiscale” si avrà invece una detrazione del 50% del dovuto (se versato in rate la detrazione sarà ripartita in 5 quote annuali di egual valore). 

Veronica Boggian

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