SEI UN LOCATORE E IL TUO INQUILINO NON PUÒ PIÙ PAGARTI

I CANONI DI LOCAZIONE,

ANCHE A CAUSA DEL COVID?

ECCO COME NON PAGARE LE TASSE SUI CANONI NON RISCOSSI

Sono molti gli inquilini di immobili che in questo periodo di quarantena dovuto al Covid-19 sono rimasti a casa senza andare lavorare, senza guadagnare e conseguentemente senza poter corrispondere il canone di locazione al proprio locatore.

Pensiamo ad esempio alle attività che in forza del DPCM 8 marzo 2020 e del DL 23 febbraio 2020 n. 6 che lo ha preceduto sono sospese. Chi ha un contratto di lavoro dipendente ha fatto richiesta di cassa integrazione, che purtroppo tarda ad arrivare.

Chi al contrario svolge la libera professione, e vi rientrava nei requisiti, ha fatto richiesta del bonus di € 600. Purtroppo non a tutti è arrivato e in ogni caso si tratta di un importo non sufficiente a pagare per intero il canone di locazione.

Molti locatori si ritrovano quindi con l’immobile di cui sono proprietari occupato, un contratto in essere per il quale pagano le tasse in base al canone annuo stabilito e canoni insoluti!

Come possono fare quindi per evitare di pagare tasse sui canoni non riscossi? Vediamo insieme gli step da compiere.

 

1.1 QUALI SONO I TRE PASSI FONDAMENTALI DA COMPIERE?

Premessa → è assolutamente necessario che il contratto sia stato regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate del luogo dove si trova l’immobile.

1° passo → il conduttore deve comunicare a mezzo PEC o raccomandata a/r al proprio locatore la difficoltà ad adempiere al pagamento del canone di locazione per intero indicando anche i mesi interessati dall’impedimento. 

È preferibile utilizzare un mezzo di comunicazione tracciabile, anziché una semplice email, in modo che vi sia certezza di ricezione da parte del destinatario.

Una volta che il locatore avrà ricevuto la richiesta di esenzione e l’avrà accettata, è necessario redigere un accordo per iscritto.

2° passo → è necessario che locatore e conduttore stipulino per iscritto un accordo per l’esenzione dal pagamento del canone di locazione, con l’indicazione dei mesi di riferimento durante i quali il conduttore non può corrispondere il canone.

Inoltre dovranno compilare il Modello 69.

Sia l’accordo che il modello 69  devono contenere le seguenti informazioni:

• riferimenti del contratto di locazione sottoscritto (numero e serie), nonché la data di registrazione; 

• i propri dati;

• il canone annuale inizialmente stabilito;

• la data di inizio e la data di fine esenzione dal canone di locazione;

• gli estremi della comunicazione Pec o della raccomandata a/r inviata dall’inquilino

• la data di stesura dell’atto;

• la firma di entrambi.

Attenzione !!! Non è necessario dare ulteriore comunicazione all’Agenzia della ripresa del pagamento a canone “pieno”.

3° passo → registrare l’accordo e il modello 69 debitamente compilati all’Agenzia delle Entrate del luogo di registrazione del contratto.

La registrazione tutela sia il conduttore che sarà esentato dal pagamento del canone, sia il locatore che in tal modo eviterà di pagare le imposte sui canoni non riscossi.

Qualora non sia possibile presentarsi di persona per depositare gli atti, le parti potranno riservarsi di produrre gli originali dei documenti inviati in copia all’Agenzia delle Entrate a mezzo Pec o mezzo raccomandata a/r il prima possibile.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate per individuare gli indirizzi di tutti gli uffici presenti sul territorio, nonché contattare l’Agenzia al numero verde 800.90.96.96 da telefono fisso, o 06/96.66.89.07 da cellulare.

 

1.2 QUANTO COSTA REGISTRARE L’ACCORDO?

Non sono dovute spese di registrazione e l’atto è esente dal bollo, come espressamente previsto dall’art. 10 del dl 133/2014.

1.3 QUALI SONO I VANTAGGI DELLA REGISTRAZIONE DELL’ACCORDO DI ESENZIONE DAL CANONE DI LOCAZIONE?

La registrazione di un accordo di esenzione riguarda sia il locatore sia l’inquilino.

Per l’inquilino il carico di spese per canone di locazione viene azzerato, nonostante possa mantenere il godimento dell’immobile.

Per i locatori proprietari di immobili i benefici sono plurimi:

• evitano di pagare imposte su canoni insoluti e quindi pagheranno imposte solo su quanto effettivamente riscosso;

• potranno ridurre anche l’ammontare delle imposte da pagare in acconto nella successiva dichiarazione dei redditi.

 

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