1. I dati delle operazioni transfrontaliere: l’esterometro

L’esterometro (o meglio comunicazione delle operazioni transfrontaliere) è un adempimento introdotto l’1 gennaio 2019 con l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica.
Consiste in un documento per la comunicazione dei dati delle operazioni estere, sia di vendita che di acquisto. E per estero non si fa distinzione fra Intra Ue ed Extra Ue.
Sono escluse dalla comunicazione:
• le operazioni per le quali esiste bolletta doganale
• le operazioni per cui è stata emessa la fattura elettronica.
Va compilato da tutti i soggetti passivi d’IVA registrati in Italia che ricevono o emettono fatture da o verso soggetti non residenti in Italia.
Questa comunicazione ha sostituito lo spesometro.
Tutti i soggetti esonerati dalla fatturazione elettronica sono anche esonerati dall’esterometro. Questo comprende ad esempio chi è in regime forfettario o agricolo.

 

2. Il modello Intrastat

Nel modello Intrastat vanno inserite tutte le operazioni esclusivamente intracomunitarie registrate tra titolari di partita IVA in un dato periodo di tempo.
Può essere con periodicità mensile o trimestrale. Se le vendite dell’ultimo trimestre superano i 50.000 euro allora la presentazione deve essere mensile, nel caso contrario trimestrale.
La presentazione dei mensili deve avvenire il 25 del mese successivo alla registrazione delle transazioni. Per i contribuenti trimestrali si considera il 25 del mese successivo al trimestre.
Esempio:
• Primo trimestre cessioni 30.000 euro (l’azienda non ha alcun obbligo mensile)
• Secondo trimestre cessioni 20.000 euro (l’azienda non ha alcun obbligo mensile)
• Terzo trimestre cessioni 51.000 euro (l’azienda da questo momento ha l’obbligo di presentazione mensile della dichiarazione intrastat)
Per quanto riguarda gli acquisti invece, in seguito alle novità introdotte nel 2018 gli operatori che non abbiano mai superato in alcuno degli ultimi 4 trimestri la soglia di euro 200.000 non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione intrastat acquisti. Rimane però la facoltà di presentarla in maniera spontanea.
Precisazione: i due adempimenti in alcuni casi si duplicano quando un soggetto ha operazioni attive (vendite) verso soggetti Intra Ue per i quali NON è stata emessa fattura elettronica ma cartacea. In questo caso va presentato sia il modello Esterometro Vendite sia il modello Intrastat Vendite. Nel caso invece in cui tale soggetto avesse fatto fatture di vendita in Europa ma elettroniche non sarebbe tenuto alla presentazione del modello Esterometro ma dovrebbe presentare quello Intrastat.

Dott.ssa Alessia Caporali

VUOI MAGGIORI INFORMAZIONI?

 

CLICCA SUL BOTTONE E RICHIEDI LA CONSULENZA FISCALE GRATUITA CON UN ESPERTO MYACCOUNTING.IT!