SMART WORKING SEMPLIFICATO: PROROGATO AL 31 DICEMBRE

1. Introduzione

Si potrà lavora in smart working fino alla fine dell’anno. I datori di lavoro privati e PA che lo riterranno necessario potranno applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato fino al prossimo 31 dicembre. La proroga della misura introdotta dal governo lo scorso marzo, dopo lo scoppio della pandemia da Covid-19, è stata ufficializzata con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 21 giugno 2021.

Il prolungamento dello smart working semplificato rientra in una serie di misure previste dal decreto Riaperture (D.L. n. 52/2021) volte a una graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia.

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2. Smart working: una necessità per la ripresa graduale

Grazie alla proroga della misura per il lavoro agile, le imprese potranno utilizzare lo smart working semplificato per tutto il 2021. Se in pieno lockdown la formula aveva interessato quasi 7 milioni di lavoratori italiani, nei prossimi sei mesi la platea di lavoratori in smart working dovrebbe vedere coinvolti dai 3 ai 5 milioni di dipendenti.

A sottolineare l’importanza di questa proroga inserita nel decreto Riaperture è Tiziana Nisini, sottosegretaria al Lavoro. Uno strumento fondamentale per consentire alle aziende di riorganizzarsi in vista del 2022 quando, si spera, la pandemia sarà sotto controllo: “Le difficoltà per le aziende non termineranno il 31 luglio con la fine dello stato emergenziale. Ci sono molte imprese ancora in grande difficoltà e per questo c’è bisogno di flessibilità. L’emendamento che proroga la normativa semplificata sul lavoro agile fino a dicembre è giusto, anche perché si lega con il piano vaccinale che sta procedendo bene. Dopo l’estate si spera di raggiungere l’immunità di gregge. Dobbiamo dare il tempo a imprese e lavoratori di organizzarsi, senza eccedere nella burocrazia“.

3. Lavoro agile, cosa cambia fino al 31 dicembre

La misura del lavoro agile semplificato non cambia rispetto alla normativa in vigore fino ad oggi. Il decreto Riaperture stabilisce solo il prolungamento della possibilità, per i datori di lavoro, di usufruire dello smart working per i loro dipendenti con un atto unilaterale, senza cioè dover sottoscrivere un accordo individuale.

I datori di lavoro privati hanno l’obbligo però di comunicare, in via telematica, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, utilizzando la consueta documentazione, che si trova sul sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Novella Toloni

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