Conto corrente: i 3 movimenti sospetti per il fisco

Ogni anno quando arriva il momento di compilare la dichiarazione dei redditi inizia il nostro calvario alla ricerca e al riordino di tutti i documenti e giustificativi che ci hanno accompagnato nell’anno precedente.

Ligi al dovere ci rechiamo dal commercialista e armati di pezze di appoggio siamo pronti a fare il nostro dovere.

Eppure il fisco sa già quanto guadagniamo. Attraverso tutte le sue innumerevoli banche dati può ricostruire e determinare il reddito di ciascuno di noi.

Con la semplice imposizione del codice fiscale sono a conoscenza di tutte le nostre transazioni e non solo quelle bancarie. 

Ma…per quel che riguardano i conti correnti ci sono tre situazioni, tre movimenti che attirano il fisco più di ogni altra cosa e che possono farci estrarre per i controlli fiscali.

Sono Carlo Alberto Micheli, Avvocato e Dott. Commercialista, fondatore di Myaccounting.it – In questo articolo vedremo quali sono i movimenti che attirano il fisco e cosa possiamo fare per scongiurare questo pericolo. 

1 – Operazioni di Versamento e Prelievo di Denaro Contante

La soglia di tracciabilità al contante in vigore fino al 31 dicembre 2022 è pari a 1999,99 euro. Dal 2023 la soglia dovrebbe, salvo proroghe, scendere a 999,99 euro.

Ciò significa che ogni movimento da 2.000 euro in su deve esser fatto mediante mezzi tracciabili (bancomat, carta di credito, bonifico, paypal).

Seppure non vi sia alcun limite al versamento in banca di denaro contante, può accadere spesso che venga richiesto al titolare del conto di compilare un questionario o rilasciare dichiarazioni in ordine alla provenienza della provvista. Bisogna cioè saper dimostrare da dove giungano questi denari e quale ne sia la fonte di reddito o meno. Ancora più spesso in fase di prelievo di contante vengono richieste informazioni. Sono soldi nostri e non siamo tenuti a dire cosa vogliamo farne, possiamo limitarci a comunicare “per esigenze familiari

E attenzione questa situazione non riguarda soltanto grandi spostamenti di denaro, ma può esser di interesse anche per piccoli risparmiatori o addirittura per i genitori che danno denaro ai propri figli per le spese universitarie o per le spese di vita. Meglio in ogni caso il bonifico tra parenti. Sicuramente riduce le attenzioni. Oppure non passare direttamente dalla banca, sotto i limiti detti precedentemente non ci sono alcuni problemi a utilizzare il contante. 

2 – Operazioni da e verso l’estero

Frequenti movimenti di scambio verso l’estero sono sempre oggetto di attenzione e il più delle volte è la banca stessa (a vostra insaputa) che segnala le operazioni come sospette. E’ recente il dato secondo cui nel 2021 più di un milione di correntisti sono stati segnalati dalle banche all’unità di informazione finanziaria per operazioni di sospetto reciclaggio. E i correntisti neppure lo sanno!!! Magari hanno semplicemente investito denari lecitamente guadagnati in piattaforme o broker esteri, o magari crypto… E’ vietato?? No! E allora perché questo accanimento?

Vorrei davvero saperlo anche io sapete… 

Ma per il fisco potrebbe invece sorgere il sospetto di un’operazione di riciclaggio di denaro sporco proveniente dalle organizzazioni criminali. Reato che prevede dino a 12 anni di carcere se chi lo commette esercita un’attività professionale. 

Quando vi sono spostamenti da e verso l’estero superiori a 5.000 euro, anche a più riprese la banca potrebbe chiedervi prima una dichiarazione scritta (e lo fa molto spesso) dove vengono motivate le operazioni, poi un’aggiornamento del questionario antiriciclaggio, che è quello che si compila ogni volta che si apre un conto corrente. Di solito a queste due vicende poi consegue una loro segnalazione. Non è detto, ma è altamente probabile.

3 – Bonifici ricevuti da privati

Qualora si ricevano bonifici da privati fuori da un’attività professionale questo può generare sospetto in quanto il fisco può pensare che si tratti di redditi non dichiarati per una attività non comunicata dal titolare del conto. E’ quindi tenere traccia e documentazione nel tempo di queste operazioni che non sembra ma possono verificarsi molto spesso. 

Facciamo degli esempi:

  • Vendita di una moto, auto o barca
  • Divisione delle spese a ritorno dalle vacanze
  • Vendita frequente di oggetti usati 

Tutto Legale – Tutto Semplice” ma tieni comunque documentazione a supporto e conservala.

Come si dice dalle mie parti: “E’ meglio aver paura che toccanne” (meglio prevenire e scansarsi che prendere le botte)

Ciao ciao…

Avv. Carlo Alberto Micheli

MYACCOUNTING.IT

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