Aprire partita iva come estetista: costi, tempi, tasse, scelta del fondo.

(Articolo aggiornato a Febbraio 2017)

Sei un estetista e vuoi metterti in proprio? In questo articolo mi sono immaginato di avere di fronte un estetista che ha lavorato come dipendente e adesso starebbe valutando di aprire la partita iva e cominciare a lavorare in proprio.

L’estetista deve necessariamente trovare un fondo artigianale che sia adattabile all’esercizio dell’attività di estetista. In che senso adattabile? Nel senso che devi poterci fare dei lavori, dividere le pareti, montare i lavandini, perchè ci sono una serie di normative da rispettare.

Se sei in affitto, il locatore (il proprietario) dovrà essere consapevole dell’attività che verrà svolta e dei lavori che dovranno essere effettuati.

Scelta della forma giuridica

Per la forma giuridica qui dipende se sei una ragazza sola o se siete in 2.

Se siete in 2 e gli investimenti non sono troppo alti (non arrivano a 100mila euro), una buona forma è la società in nome collettivo (snc). Consente di risparmiare un po rispetto a una società di capitali.

Se invece avete diverso capitale da parte e volete investire in macchinari all’avanguardia, (investimento a partire da 100.000€) allora a quel punto potete valutare l’idea dell’SRL (società di capitali) di tipo artigianale.

Ha magari qualche costo in più di gestione ma si paga il beneficio della responsabilità limitata.

Scelta del regime fiscale

Se sei una ragazza da sola e aprire il tuo centro estetico e cominciare coi trattamenti senza grandi macchinari e senza grossi investimenti, ti conviene una ditta individuale e iniziare dal nuovo regime forfettario.

Faremo un business plan dove verranno considerati i costi di struttura, i costi delle bollette, i costi dei contributi, i costi del commercialista e andremo a stilare quello che sarà l’incasso giornaliero medio per poter sostenere le spese, in maniera tale di sapere dopo quanto fatturato devi fare per cominciare a guadagnare.

Tra i costi fissi mettiamo anche uno stipendio di € 1000 personale.

Calcoleremo il punto di equilibrio e anche il punto teorico ideale, ossia quale è la massima produttività del fondo che prenderò, cioè quanto potrò incassare al massimo lì dentro.

Il posto potrebbe essere più piccolo e più produttivo o più grande e meno produttivo. Tutto dipende dalla redditività.

Devo assumere un dipendente?

Ti consiglio di assumere un dipendente solo quando non riesci a gestire 10 ore giornaliere. Perchè dobbiamo considerare altri fattori: se assumi un dipendente quando lavori 8 ore al giorno e guadagni come se lavorassi 6 ore al giorno, allora ti conviene lavorare 8 ore al giorno e non prendere un dipendente.

Sono conti che devono essere fatti bene e che spesso vengono tralasciati.

Iscrizione alla camera di commercio (CCIAA)

L’iscrizione alla camera di commercio viene fatta telematicamente tramite il commercialista e ha un costo, diritti e bolli, che non sono altissimi soprattutto per le ditte individuali. Se la fai con noi e decidi di affidarci la gestione contabile, ti risparmi i costi del commercialista.

L’iscrizione alla CCIAA è obbligatoria per gli esercenti artigianato e commercianti.

Parliamone insieme con una sessione Skype, sono qui per aiutarti. Se decidi di affidarci la gestione contabile, avrai a disposizione un’area privata con varie sezioni dove ordinerò le tue fatture e i tuoi documenti. Potrai prelevarli in qualsiasi momento senza perdere tempo e soldi dietro al commercialista tradizionale. Inoltre avrai una chat diretta con me e una sezione scadenze. Clicca qui!