Aria condizionata in auto: Multe fino a 444 euro – ecco quando si rischia

“In Italia sono in vigore duecentomila leggi diverse, per fortuna temperate da una generale inosservanza.”

Francesco Carnelutti, celebre avvocato italiano, diceva cosi a proposito delle migliaia di leggi che affossano la nostra cara nazione.

Tra tutte queste ce ne una che sta riscaldando molti italiani.

L’articolo 157 del Codice della Strada disciplina l’arresto, sosta e fermata dei veicoli. Al suo comma 7-bis ci dice:

“E’ fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso”.

E niente, l’aria condizionata che è uno dei rimedi all’ondata di caldo africano che sta colpendo il nostro paese in alcuni casi va tenuta spenta pena una multa salatissima fino a 444 euro.

Sono Carlo Alberto Micheli, Avvocato e Dottore Commercialista, fondatore di Myaccounting.it – servizio di commercialista online. In questo articolo vedremo insieme in quali casi è necessario adoperarsi nel rispetto della normativa per evitare di essere sanzionati per l’aria condizionata accesa.

Il codice della strada parla chiaro: E’ fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso.

Leggendo la norma, quali sono gli elementi che dobbiamo tenere a mente per capire il corretto comportamento e per farlo possiamo sintetizzar tutto in 3 domande:

  • Cosa non fare? – Tenere il motore acceso
  • Quando? – durante la sosta (sarà quindi necessario distinguere la sosta dalla fermata e arresto del veicolo)
  • A quale scopo?

Possiamo certamente affermare che non c’è nessun problema a giovarsi dell’aria fresca condizionata quando si è in marcia, ma le cose cambiano qualora si decida di sostare in una piazzola o a bordo strada. In quel caso il condizionatore dovrà essere spento.

Questa norma è stata introdotta nel codice della strada nel 2007 poi è stata successivamente modificata nei modi e negli importi fino ad arrivare all’attuale impostazione da aprile 2022, il tutto in un’ottica di riduzione dell’inquinamento e di Co2 rilasciata nell’aria, specie per quel che riguardano le auto con qualche anno in più di età.

Avevo parlato prima di distinzione tra Sosta, Arresto e Fermata del veicolo. L’unico discrimine che abbiamo per difenderci qualora non vi sia comprensione da parte delle forze dell’ordine di fronte a questo caldo lancinante è proprio questo.

Che cosa si intende per sosta?

Per sosta, la vera incriminata dalla norma, si intende “la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente”.

Ben quindi potremmo addurre di non essere in presenza di sosta, bensì di:

Fermata: Stop di brevissima durata, la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, ad esempio per consentire la salita o la discesa delle persone

Oppure di arresto: interruzione di marcia causata da traffico o semafori.

In questi due casi non c’è sanzione, mentre ci sarà sanzione se teniamo il motore acceso e l’aria condizionata accesa durante una sosta prolungata.

Insomma, fatta la legge trovato l’inghippo.

Avv. Carlo Alberto Micheli

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