Sciopero Aereo e Voli Cancellati – Ecco come ottenere il rimborso e i danni

Solo nella giornata di domenica 17 luglio sono stati cancellati centinaia di voli per lo sciopero che ha coinvolto piloti, assistenti e controllori.

Evidenti sono stati quindi i disagi subiti dai passeggeri e vacanzieri per i disservizi causati.

  • Che cosa prevede la normativa in tema di indennizzi?
  • Cosa fare se viene cancellato il mio volo?
  • Quale risarcimento posso ottenere?
  • E come chiedere il rimborso?

A queste ed altre domande voglio risponderti in questo articolo, ma prima ho bisogno di te.

Sono Carlo Alberto Micheli, Avvocato e Dott. Commercialista, fondatore di Myaccounting.it

Per essere sempre aggiornato sui temi più caldi che riguardano i tuoi diritti ecco CLICCA QUI per iscriverti alla mia newsletter, i miei contenuti video li trovi su Youtube e in audio sulle principali piattaforme podcast.

Cerchiamo quindi di capire insieme che cosa dobbiamo fare per tutelare i nostri diritti.

Quando la compagnia aerea non è stabilita in unione europea le tutele dipendono dal contratto di vettore stipulato con quella compagnia con i diritti per i consumatori che variano da paese a paese, ma quando invece la compagnia aerea è stabilita nell’Unione europea (Ue), vige il Regolamento Ue 261.

Questo regolamento si applica:

  • ai voli all’interno dell’Unione gestiti da un vettore comunitario o extracomunitario;
  • ai voli che arrivano nell’Ue e operati da una compagnia comunitaria 
  • ai voli che decollano nell’Ue e atterrano al di fuori dell’Unione.

Secondo il regolamento, esistono tre livelli di tutela:

  • Hai il diritto di scegliere fra il rimborso, un volo alternativo o, in caso la cancellazione riguardi un volo di collegamento, un volo di ritorno;
  • Se sei bloccato all’aeroporto, hai diritto a essere assistito dalla compagnia aerea;
  • Se sei stato informato della cancellazione meno di 14 giorni prima della data prevista per la partenza, hai anche diritto a un risarcimento.

Quanto posso ottenere di risarcimento?

La cifra, sempre avuto riguardo al fenomeno europeo, dipende dalla distanza che il volo annullato avrebbe percorso. Risarcimento per ciascun passeggero:

  • 250 euro per voli fino a 1500 km
  • 400 euro per i voli tra 1501 e 3000 km
  • 600 euro per i voli oltre 3000 km

Ci sono poi eccezioni che dipendono dalla tempestività della comunicazione:

  • Tra due settimane e sette giorni prima della partenza: ma con l’informazione ti viene offerto un volo alternativo che consentirebbe di partire non oltre 2 ore prima dell’orario originariamente previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di 4 ore dopo l’arrivo originariamente previsto, il risarcimento non ti è dovuto. Il risarcimento non è dovuto anche nel caso in cui la compagnia può provare che la cancellazione deriva da circostanze eccezionali, come maltempo, uno sciopero non previsto, un blocco informatico o simili.
  • Meno di una settimana: il risarcimento non è dovuto se le compagnie offrono un volo alternativo che consentirebbe di partire non oltre 1 ora prima dell’orario originariamente previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di 2 ore dopo l’arrivo originariamente previsto. Il risarcimento è dimezzato invece se la compagnia propone un volo alternativo che consente di raggiungere la destinazione finale con un ritardo tra le 2 e le 4 ore.

In ogni caso se si resta bloccati in aeroporto si ha diritto ad una serie di servizi. I servizi da garantire nel caso di sciopero sono:

  • Bevande e pasti durante tutto il periodo di attesa
  • Sistemazione in albergo, qualora la cancellazione del volo faccia sorgere la necessità di uno o più pernottamenti
  • Trasferimenti da e per l’aeroporto all’occorrenza a mezzo taxi o autobus
  • Chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail

Come ottenere il risarcimento

Il primo passo è utilizzare l’apposito modulo (CLICCA QUI  per scaricare il pdf) e inviare il reclamo alla compagnia aerea entro due anni dalla data del volo. Meglio se lo trasmettiamo a mezzo posta elettronica certificata.

Entro sei settimane la compagnia deve fornire una risposta. Qualora questo non avvenga o la risposta non sia esaustiva ci si può rivolgere all’Enac, (CLICCA QUI per modulo Enac dedicato) la quale potrà porre in essere azioni amministrative e sanzioni verso la compagnia, ma non garantirci un risarcimento. Per questo sarà necessario adire la giustizia ordinaria.

Qualora in base ai disservizi non si sia goduto di beni e servizi prenotati sempre mediante la giustizia ordinaria sarà possibile anche chiedere i danni morali per vacanza rovinata.

La legge è dalla nostra parte, ma da sola non funziona. Siamo noi che dobbiamo attivarci per tutelare i nostri diritti.

Avv. Carlo Alberto Micheli

Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità?
Iscriviti alla mia newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti e le ultime news sulla fiscalità. CLICCA QUI PER ISCRIVERTI!

Se hai bisogno di aiuto con il tuo business, non sai a chi affidare la tua contabilità oppure vuoi dare il via alla tua attività ma non sai da che parte cominciare, richiedi la tua consulenza gratuita ai nostri esperti fiscali. CLICCA QUI PER LA TUA CONSULENZA GRATUITA!