Con beni strumentali si intendono quei beni che un’impresa acquista con lo scopo di impiegarli in più processi produttivi e per un periodo superiore ad un anno.
Si dividono in due grandi categorie:
  • beni materiali (es. terreni, fabbricati, attrezzature, automezzi, mobili, ecc…)
  • beni immateriali (es. costi di impianto ed ampliamento, costi di ricerca e sviluppo, costi di pubblicità, diritti di brevetto industriale, licenze, marchi, avviamento, ecc…)
La particolarità di questi beni è che il loro costo è di competenza di più esercizi e non potendolo dedurre per intero nell’anno in cui vengono acquistati. Fanno eccezione a questa regola solo i beni che hanno valore d’acquisto inferiore a 516,46 euro, il cui costo è quindi interamente deducibile nel periodo.
Il procedimento tecnico – contabile con cui vengono ripartiti i costi pluriennali viene definito ammortamento. Esso si determina dividendo il costo storico del bene per il numero degli anni di durata dell’ammortamento (la durata viene stabilita, a seconda della tipologia del bene, dal T.U.I.R. – Testo Unico delle Imposte sui Redditi).
Esempio: se nel 2017 si acquista un bene strumentale il cui costo è di 10.000 euro e la quota di ammortamento è del 20%, il costo del bene andrà “spalmato” in 5 anni e la quota da ammortizzare sarà di 2.000 euro in ogni esercizio.
Vediamo cosa succede invece se un’impresa acquista un’autovettura; generalmente il costo deducibile delle auto è del 20% per un costo massimo di 18.075,99 euro (la parte di costo superiore a questa cifra non è deducibile). Ipotizziamo che il costo d’acquisto dell’auto sia di 17.000 euro, mentre il coefficiente di ammortamento è del 25%. La quota di ammortamento contabile è di 4.250 euro (il 25% di 17.000); la quota di ammortamento fiscalmente deducibile invece è 850 euro (il 20% di 4.250).
Visti questi concetti base possiamo trattare ora dell’super ed iper-ammortamento.
Il super ammortamento è la possibilità di considerare il costo di acquisto dei beni strumentali nuovi maggiorato – ai soli fini fiscali – del 40% (variazione finanziaria in diminuzione). In altre parole questa agevolazione permette di ammortizzare fiscalmente il bene al 140% invece che al 100%.
beni-strumentali
Requisito soggettivo
L’agevolazione in questione interessa tutti i titolari di reddito d’impresa e di reddito da lavoro autonomo a prescindere dal regime adottato (sono esclusi solo i contribuenti in regime forfetario).
Requisito oggettivo
Per fruire della maggiorazione del 40% i costi devono riguardare beni strumentali:
  • materiali, per cui sono esclusi gli acquisti di beni immateriali;
  • ad uso durevole e atti ad essere utilizzati nel processo produttivo, sono esclusi quindi i beni destinati alla vendita;
  • nuovi.
Facciamo un esempio per essere più chiari:
Un’impresa acquista un macchinario al costo di 10.000 euro. Il costo deducibile, maggiorato del 40%, sarà di 14.000 euro. Ipotizziamo un coefficiente di ammortamento del 20%, gli ammortamenti annui deducibili saranno di 2.800 euro (il 20% di 14.000 euro).
In pratica il super ammortamento consiste nell’ effettuare una variazione in diminuzione della base imponibile su cui poi verranno calcolate le imposte (Ires ed Irpef).
Con l’iper ammortamento al 250, gli imprenditori hanno la possibilità di beneficiare di un bonus ammortamento pari al 250% della spesa effettuata. Esso riguarda le spese inerenti a Industria 4.0, ossia, i settori altamente innovativi. Sono ammortizzabili per un importo pari al 250% del loro valore (se per esempio viene acquistato un bene strumentale agevolabile a 10.000 euro, potrà essere ammortizzato per un importo di 25.000 euro).
Gli investimenti devono avvenire nei settori di:
  • meccatronica;
  • robotica;
  • Dati grandi;
  • sicurezza informatica;
  • nanotecnologie;
  • sviluppo di materiali intelligenti;
  • stampa 3D;
  • Internet.
Per poter fruire di questi incentivi ci sono due condizioni da rispettare:
  1. che il relativo ordine risulti accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2017.
  2. che sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione entro il 31 dicembre 2017.
Qualora si rispettino queste due condizioni l’agevolazione spetta anche per gli acquisti per i quali la consegna avverrà entro il 30 giugno2018 per il super ammortamento o 30 settembre 2018 per l’iper ammortamento.
La disciplina del super ed iper ammortamento riguarda i beni acquistati sia in proprietà che in leasing.
L’investitore che ha effettuato un ordine e versato l’acconto può anche decidere di acquistare il bene tramite contratto di leasing; in tal caso l’acconto versato al fornitore può “trasformarsi” nel maxicanone versato alla società di leasing e l’investitore ha comunque diritto alla maggiorazione.

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