Aprire partita iva giornalista

Il Giornalista è colui che, per professione, deve saper raccogliere, elaborare e commentare gli avvenimenti che desteranno maggior interesse alla collettività, per poi diffonderli mediante i vari organi di informazione, ossia giornali, televisione, radio ecc.

Ma come si diventa Giornalista? Quali sono gli adempimenti fiscali? Come si apre la Partita Iva?

 

Inquadramento

La professione del Giornalista è detta disciplina ordinistica: questo significa che si tratta di un’attività che può essere praticata solo ed esclusivamente da chi è iscritto all’Ordine dei Giornalisti.

A questo appartengono sia i Giornalisti Pubblicisti, sia quelli Professionisti, iscritti entrambi ai rispettivi elenchi dell’Albo.

Sono pubblicisti coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e retribuita anche se esercitano altre professioni o impieghi.

Si definiscono, invece, professionisti coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo l’attività di giornalista.

Nell’articolo di oggi prenderemo in considerazione solo la seconda categoria, ossia quella dei Giornalisti Professionisti.

Requisiti

Al fine di esercitare questa professione, è necessario possedere i seguenti requisiti di Onorabilità:

  • Essere cittadino italiano, oppure italiano appartenente a territori non uniti politicamente all’Italia, ovvero, cittadino di uno Stato con cui esista trattamento di reciprocità;
  • Godere dei diritti civili;
  • Assenza precedenti penali.

 

Modalità di Iscrizione all’Albo

Per iscriversi all’elenco dei Giornalisti Professionisti occorre:

  • L’esercizio continuativo della pratica giornalistica, previa iscrizione nel Registro dei Praticanti per almeno 18 mesi, attestato da una dichiarazione di compiuta pratica del direttore, oppure titolo rilasciato da una delle Scuole di Giornalismo riconosciute in Italia che attesti il tirocinio dell’allievo per la durata di due anni;
  • Aver compiuto 21 anni.
  • L’esito favorevole dell’esame di idoneità professionale.

 

Disciplina Fiscale

Da un punto di vista fiscale, dopo aver ottenuto l’iscrizione all’Ordine, il primo passo da compiere per esercitare l’attività di Giornalista è sicuramente l’apertura della Partita Iva.

Il Codice Ateco corretto è il numero: 90.03.01 – Attività dei giornalisti indipendenti.

Per quanto riguarda, invece, la scelta del Regime Fiscale, il Regime Forfettario è quello più conveniente. Si risparmia in ambito di tassazione e sui contributi previdenziali.

Per rientrarvi, però, sono necessari alcuni requisiti, scopri se li possiedi cliccando qui: https://www.myaccounting.it/nuovo-regime-forfettario-conviene/ .

E’ importante ricordare a chi vuole esercitare l’attività da Giornalista Professionista che sia la tassazione, sia la contribuzione derivano sempre da guadagni effettivamente percepiti.

Contributi

Il soggetto che intende diventare Giornalista Professionista deve tener conto degli adempimenti previdenziali, che si concretizzano con l’iscrizione alla Cassa di previdenza dei Giornalisti, l’INPGI.

L’INPGI (l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti) è l’istituto al quale i giornalisti versano i propri contributi previdenziali e che eroga la pensione.

I contributi fissi sono:

  • Contributo soggettivo: pari al 10% del reddito professionale netto di lavoro autonomo giornalistico prodotto nell’anno, risultante dalla relativa dichiarazione dei redditi.
  • Contributo integrativo: pari al 2% di tutti compensi lordi corrisposti annualmente al giornalista.
  • Contributo di maternità: a carico di tutti gli iscritti, sia uomini che donne, ed è pari – per il 2017 – ad Euro 28,00.

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