Bonus padri separati – a chi spetta e come funziona

Bonus padri separati!” Non siamo certo noi content creator ad aver inventato la tecnica di utilizzare un titolo acchiappa click. Nei giornali esistono proprio figure professionali allo scopo, i c.d. Titolisti.

Il problema è quando questo viene utilizzato da chi presenta le leggi ai propri cittadini. Quella del bonus padri mi ha incuriosito subito. Sono un avvocato, conosco le difficoltà che molti genitori attraversano, sia dal punto di vista economico che di relazione quando le coppie con figli si sgretolano.

Le premesse sono dunque queste: “un assegno del valore massimo di 800 euro al mese per un anno. Un totale quindi di 9600 euro, destinato a quel genitore che deve provvedere al mantenimento, ma che non gli è stato corrisposto a causa di un calo del reddito dovuto alla pandemia”

Letta la premessa, non è un bonus padri. Semmai è un bonus madri che non hanno ricevuto il mantenimento a causa delle difficoltà del padre. Ma non va bene ugualmente, perché se siamo politically correct e inclusivi come vogliono far esserci, il bonus vale anche nel caso in cui il collocamento prevalente sia al padre e la madre non provveda a rifondere il mantenimento. Allora perché dire e chiamarlo Bonus Padri Separati? Semplice, perché siamo in campagna elettorale.

Detto questo, che era doveroso fare, vediamo insieme:

  • Chi ha diritto al bonus padri 800 euro
  • Come funziona e come fare richiesta

Sono Carlo Alberto Micheli, Avvocato e Dottore commercialista e questo articolo è promosso da Myaccounting.it, servizio di commercialista online per la tua partita iva, di cui io sono il Fondatore. Se anche tu desideri un rapporto più snello con il commercialista, che ti permetta di risparmiare tempo, contattarlo quando vuoi e molto ma molto altro, CLICCA QUI per fare una consulenza gratuita con uno dei nostri consulenti fiscali per scoprire le informazioni sul servizio e sui costi. In più potrai ottenere un mese gratis se deciderai di sottoscrivere un nostro abbonamento, inserendo il coupon “Avvocato Micheli”

Chi ha diritto al bonus padri separati

Sono 10 i milioni di euro stanziati che saranno erogati al genitore (madre o padre) destinatario dell’assegno di mantenimento non corrisposto.

Il richiedente non è il genitore in difficoltà che non riesce a pagare o che magari è in difficoltà perché paga, il richiedente è il genitore titolare dell’assegno non corrisposto. Ed è qui il vero problema di tutela. Io sono iper super mega a favore di questo provvedimento, ma molti padri in difficoltà pagano il mantenimento e poi non hanno sostentamento sufficiente per loro. E con questi come la mettiamo?

La ragione di questo rovesciamento, spiegano, era il timore che una volta erogati, questi fondi fossero trattenuti dal genitore inadempiente e non destinati al mantenimento. Non voglio criticare e basta, so che è complesso perché le realtà sono molto eterogenee, però mi sento però di dire questo:

Non corrispondere gli alimenti ai figli ha ripercussioni dal punto di vista penale e quindi una tutela forte c’è già in tal senso. Il bonus andrebbe destinato al genitore in difficoltà, il quale aggiungendo tale provvista al proprio reddito ridotto provvederà al mantenimento dei figli. Qui invece sembra ci sia un pregiudizio: “non li do a te altrimenti te li tieni, li do al genitore che non li ha da te ricevuti”. Perché fare questo? Costruite un bonus famiglia con figli in difficoltà, ma non costruiamo un cinema mediatico umiliando sia chi paga ed è in difficoltà sia chi non paga.

I requisiti

I requisiti sono in ogni caso molto stringenti:

  • Il reddito per chi fa domanda non deve essere superiore a 8.174 euro
  • Presenza di figli minorenni o maggiorenni portatori di handicap
  • Il genitore obbligato al mantenimento deve aver ridotto o sospeso la propria attività lavorativa a decorrere dall’8 marzo 2020 per una durata minima di 90 giorni o per una riduzione del reddito di almeno il 30% rispetto a quello del 2019.
  • Se nel periodo compreso tra 8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022 l’assegno di mantenimento è stato corrisposto anche solo parzialmente si è automaticamente esclusi dal beneficio

Mancano le ultime due firme dei ministeri competenti e verranno rilasciate le istruzioni per richiederlo, sempre se si hanno questi requisiti.

POSSIAMO CHIAMARE QUESTO PROVVEDIMENTO “BONUS PADRI IN DIFFICOLTA’?”

Ditemelo voi.

Avv.Carlo Alberto Micheli

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