CONTO CORRENTE E PARTITA IVA: QUANDO E PERCHE’ E’ NECESSARIO AVERNE UNO

1. Introduzione

Una delle domande ricorrenti di chi decide di aprire un’attività in proprio riguarda gli obblighi da adempiere. Tra tutti i quesiti quello più ricorrente è se sia indispensabile aprire un conto corrente business o meno. La risposta vi sorprenderà. La legge italiana, infatti, non impone all’imprenditore – sia esso lavoratore autonomo, artigiano o commerciante – di aprire un conto corrente aziendale (a meno che non si superino i 400.000 euro annui), ma farlo è altamente raccomandato. Questo perché ci sono tutta una serie di adempimenti (come i pagamenti fiscali) che devono essere fatti necessariamente in via telematica.

Discorso diverso invece per le società di capitali e di persone che, ai fini fiscali e giuridici, sono tenuti ad aprire un conto business sul quale far transitare tutte le operazioni legate all’attività imprenditoria. Le società sono obbligate, infatti, a tenere traccia delle scritture contabili e degli acquisti e vendite che la fatturazione elettronica comporta.

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2. Conto corrente dedicato per partite IVA: normativa e quando è obbligatorio

Nonostante i proclami dello scorso maggio nella Legge di Bilancio 2020 non è stato inserito l’obbligo di apertura conto corrente per le partite IVA. La situazione rimane dunque invariata rispetto agli anni passati.

Il conto corrente dedicato all’attività per i titolari di partita IVA non è obbligatorio a meno che il fatturato annuo non superi i 400mila euro. Per chi apre una nuova attività non è dunque indispensabile aprire un conto business, ma è possibile operare anche attraverso il proprio conto corrente personale. Mantenere separato l’aspetto economico privato da quello aziendale però è altamente raccomandato. Vediamo insieme perché e quali sono i vantaggi di aprire un conto aziendale.

Anche se la normativa non impone l’apertura di un conto dedicato, il possessore di partita IVA deve effettuare i pagamenti delle imposte e dei contributi in via telematica. I modelli F24, le compensazioni ma anche la ricezione dei pagamenti dai clienti sono tutte operazioni che devono passare necessariamente attraverso un conto corrente. Va ricordato, infatti, che secondo la legge dell’antiriciclaggio non si possono effettuare pagamenti e incassare in contanti sopra i 2000 euro.

Avere un conto corrente dedicato (non necessariamente business) alla propria attività imprenditoriale consente dunque di gestire con più trasparenza i propri soldi, separando quelli a uso prettamente personale da quelli derivanti dal lavoro. Non solo. Al fine di una corretta e sana gestione delle finanze, la divisione tra spese aziendali e personali è consigliata e prudenziale soprattutto in caso di controlli.

3. Vantaggi

I vantaggi di aprire un conto corrente business sono dunque rilevanti:

– gestione accurata delle finanze con controllo di ciascuna somma in entrata o in uscita;

separazione netta tra spese personali e spese professionali;

– trasparenza in caso di verifica fiscale dell’Agenzia delle Entrate;

– rischio minimo di sanzioni per movimenti non giustificati (derivanti da questioni personali);

– monitoraggio costante e chiaro dell’andamento finanziario della propria attività;

4. Aprire un conto corrente business: come scegliere

I conti correnti aziendali differiscono da quelli personali per i servizi offerti al titolare. In linea generale i conti correnti privati possono essere aperti a costo zero, mentre quelli business hanno spesso un costo mensile o annuo. In fase di scelta è opportuno valutare il costo del canone per i servizi connessi al conto e i servizi compresi nel pacchetto (gestione fatture, assistenza, home banking etc.).

La caratteristica del conto corrente per professionisti e ditte individuali è che alle operazioni tipiche di conto corrente si affiancano servizi supplementari come gestionali online per ordinare e archiviare le fatture, gestione delle transazioni pos, servizi di operatività da e per l’estero. Insomma tutta una serie di servizi accessori specifici per ogni tipologia di attività imprenditoriale.

Questo consente al libero professionista e possessore di partita IVA di accedere alla propria area privata da qualsiasi parte e in qualsiasi momento e effettuare operazioni online, pagamenti o registrare fatture e ricevute. Il tutto comodamente da pc o smartphone anche attraverso app mobile che semplificano la gestione.

Ogni banca o/e istituto finanziario offre i propri prodotti business con offerte e servizi accessori personalizzati. E’ quindi opportuno valutare vantaggi e svantaggi di ciascuno prima di scegliere.

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Novella Toloni

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