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LA FASE 1: SPERIMENTATO PRIMO VACCINO PER COVID SU UN VOLONTARIO SANO

1. Il vaccino Covid made in Italy

È all’Istituto Lazzaro Spallanzani Inmi di Roma che si è aperta la sperimentazione clinica del primo vaccino anti Covid tutto italiano. Lo scorso 24 agosto, il primo volontario sano – una donna di 50 anni – ha ricevuto presso l’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma il vaccino progettato dall’azienda Biotech Reithera di Castel Romano – di proprietà svizzera che opera in Italia con personale italiano – e finanziato con otto milioni di euro da Regione Lazio e ministero della Ricerca con il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
È iniziato così l’iter sulla sperimentazione del vaccino anti-Covid19 che sarà suddiviso in varie fasi.
La prima si svolgerà in Italia, oltre che a Roma anche a Verona, Piacenza e Cremona; le successive fasi necessitando di “grandi numeri” si svolgeranno in Sud America dove l’epidemia è in crescita.
Se la sperimentazione avrà esito positivo il vaccino potrebbe essere pronto per la primavera del 2021.

2. La Fase 1: anche a Verona, Piacenza e Cremona

Oltre che all’Istituto Spallanzani per le malattie infettive, la fase 1 si svolgerà anche al Policlinico G.B. Rossi di Verona e negli ospedali di Piacenza e Cremona.
Secondo il protocollo stabilito dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) la sperimentazione riguarderà 90 volontari che sono organizzati in due coorti: una di 45 individui sani di età compresa tra 18 e 55 anni e una di 45 individui sani di età compresa tra 65 e 85 anni. Ogni gruppo di età è diviso in tre sottogruppi di 15, ciascuno dei quali riceverà tre dosi crescenti. Intanto “è stata iniettata la prima dose – spiega il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia – e questa prima persona volontaria dopo essere rimasta sotto osservazione sarà monitorata a casa. Il prossimo 26 agosto ci saranno altri due volontari e a seguire tutti gli altri, per un totale di 24 settimane”. La signora si è dichiarata “fiera e orgogliosa” di aver effettuato il test, auspicandosi di “essere utile al popolo”.

3. Le fasi 2 e 3 in America Latina

La seconda e la terza fase si svolgeranno in un Paese con elevato numero di contagi e dove il virus è in crescita, probabilmente in America Latina. In Italia contrariamente a quanto si dice in questi giorni non si registrano così tanti contagiati come in Sud America.
La Fase 2 e 3 della sperimentazione del vaccino italiano saranno unificate per accelerare la battaglia contro la pandemia. “L’Italia con questo vaccino entra da protagonista nella guerra dei vaccini – afferma poi il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito – . Avere un vaccino italiano significa non essere schiavi e servi di altri Paesi che diranno ‘io l’ho scoperto prima’”.

4. Come funziona il vaccino?

Il vaccino candidato ReiThera – spiegano dallo Spallanzani – ha superato i test preclinici sia in vitro sia in vivo su modelli animali, dai quali è emersa una forte risposta immunitaria e conseguentemente un buon profilo di sicurezza; per questo si è dato avvio alle sperimentazioni sull’uomo.
Il GRAd-COV2 è stato ottenuto isolando un ceppo di gorilla adenovirus e si avvale della tecnologia del “vettore adenovirale non replicativo”. In altri termini, il vettore virale è incapace di auto-replicarsi e di produrre infezioni negli esseri umani, pertanto induce transitoriamente l’espressione della proteina Spike (S) nelle cellule umane.
Questo virus, una volta iniettato, ha il vantaggio di non essere riconosciuto dagli anticorpi in modo tale da raggiungere indisturbato le cellule alle quali è diretto, affinché faccia effetto. Giunto alle cellule interessate, il frammento genetico che corrisponde alla proteina Spike stimolerà le cellule a produrre solo quel frammento della proteina, che a sua volta stimolerà la produzione di.
Altri vaccini a base di vettori virali scimmieschi, come l’adenovirus dello scimpanzé, sono già stati esaminati in studi clinici di fase 1 e 2 per altri vaccini candidati, dimostrando di essere sicuri e di generare risposte immunitarie efficaci anche con una sola dose di vaccino.

Avv. Marialetizia Polizzi

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