QUALE IMPATTO HA AVUTO

IL LOCKDOWN SULLE

PICCOLE ATTIVITA’?

ECCO GLI EFFETTI PRINCIPALI

1. INTRODUZIONE

Grazie ai dati di Sumup – azienda fintech che consente di utilizzare lo smartphone per i pagamenti con carta o per gli acquisti online – possiamo osservare l’andamento delle vendite e della riapertura in generale per alcune categorie, settimana per settimana. I dati Sumup ovviamente riportano un dato parziale, ossia quello relativo alle sole transazioni elettroniche, di cui ci occuperemo in questo articolo.

 2. QUALI SONO I SETTORI NEI QUALI SI È REGISTRATA LA CRESCITA?

In alcuni casi registriamo un trend di crescita continua; anche rispetto al periodo precedente al lockdown” è questo quanto affermato da Umberto Zola, Country Growth Lead Italy di SumUp. In questi casi si può parlare di “effetto lockdown” in quanto si assiste ad un uso maggiore della moneta elettronica proprio in seguito al lockdown.
Quest’ultimo ha comportato il crollo di alcuni settori, dove solo ora si iniziano a vedere i primi segnali di movimento. L’Italia “ha avuto una risposta più energica al lockdown rispetto agli altri paesi. Perché con la crescita sui pagamenti elettronici ha colto l’occasione di innovare”.
Durante il lockdown ha tenuto food and grocery” – commenta Umberto Zola.
Abbiamo assistito a una notevole crescita di settimana in settimana. Molti clienti si sono rivolti all’alimentare di quartiere – che prima ignoravano in favore dei grandi supermercati. Sono stati preferiti quindi i piccoli supermercati, macellai, frutta e verdura, panettieri che si trovano sotto casa.
Si è registrato un aumento di transazioni durante il lockdown; molti supermarket hanno aumentato le le loro vendite comprando lettori di carte per preparasi a questo nuovo metodo di pagamento.
Se leggiamo i DPCM che si sono succeduti – e anche le misure di riapertura – emerge come la moneta elettronica sia preferibile rispetto ai contanti, come metodo di pagamento. È una questione di maggior igiene.
Molti dei piccoli commercianti, di cui sopra, nell’ottica di fare “food delivery” hanno adottato i prodotti Sumup per pagare da remoto, tramite un link che arriva via messaggio.
Tuttavia nell’ultima settimana gli acquisti di cibo sono calati, probabilmente per due motivi principali:
• i clienti dei supermercati hanno già fatto scorta durante il lockdown;
• i clienti che sono tornati a lavorare hanno avuto meno tempo per fare le “grandi spese”.
Altri settori che hanno risentito positivamente del lockdown sono stati i “professionisti della salute” che ricomprendono anche le farmacie. Queste per far fronte alla grande richiesta di farmaci e mascherine per la prima volta hanno fatto “delivery”, in precedenza mai fatta o comunque effettuata in rare occasioni.
Il settore degli artigiani ha avuto invece un andamento abbastanza costante.

 

3. QUALI SETTORI HANNO RISENTITO DEL LOCKDOWN?

I crolli maggiori si sono visti ovviamente nei settori di ristorazione e di bar. La settimana del 9 marzo in Italia il crollo è stato dell’80%. Per fortuna la delivery ha limitato la situazione di disagio.
Dal 4 maggio, data in cui è stato possibile fare l’asporto, è stato registrato subito un aumento del 55%. Tuttavia, nell’ultima settimana la situazione è tornata al livello pre-lockdown.

Avv. Marialetizia Polizzi

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