LEGGE DI BILANCIO 2021: GLI INCENTIVI ALL’ASSUNZIONE

1. Introduzione

Con la recentissima Legge 178/2020, legge di Bilancio 2021, il Legislatore ha proposto alcune forme di agevolazione contributiva, tese al sostegno occupazionale a mio avviso di scarsissimo impatto pratico, inadeguate al momento economico di particolare crisi. Per meglio dire ha “riproposto” in quanto le forme di agevolazione si basano sulla mera modifica, sia pur con un ampliamento temporale, di agevolazioni già presenti nel nostro ordinamento.

Inoltre l’operatività delle nuove agevolazioni non solo è subordinata all’emanazione delle circolari INPS, ma anche alla  “dichiarazione di compatibilità da parte della Commissione Europea”.  

Le aziende che intenderanno usufruirne dovranno essere in regola con il versamento dei contributi, perciò dovranno aver la regolarità (DURC), con le norme in materia di sicurezza sul lavoro, con l’applicazione dei CCNL, regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, non aver effettuato licenziamenti pregressi nei sei mesi precedenti all’assunzione, e non dovranno effettuarli nei successivi 9 mesi.

Vediamo di seguito maggiori dettagli sulle misure, in attesa delle istruzioni operative INPS per la presentazione delle domande e la fruizione dell’agevolazione contributiva.

2. Assunzioni giovani

Riguardo all’esonero contributivo per assunzione giovani, la nuova norma riscrive quanto già previsto ex L. 205/2017, andando a modificare i valori dell’esonero e l’età dei soggetti interessati.

In sostanza, risultano agevolate le nuove assunzioni a tempo indeterminato, ma anche le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, effettuate nel biennio 2021-2022; l’esonero contributivo viene riconosciuto nella misura del 100%, per un periodo massimo di 36 mesi e nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.

Tutto questo con riferimento ai soggetti che, alla data della prima assunzione incentivata, non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età e non abbiano mai avuto nella loro vita lavorativa rapporti di lavoro stabili ovvero rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Il periodo dell’agevolazione contributiva si espande a  48 mesi, in favore dei datori di lavoro che effettuano assunzioni in una sede o in un’unità produttiva (identificabile con la matricola INPS) ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna

Ritengo che il requisito per il quale i neo assunti non devono essere mai stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro, sia potenzialmente penalizzate per alcuni giovani. La Ratio normativa  volta ad incentivare l’occupazione giovanile, viene inutilmente limitata da uno status soggettivo del giovane stesso.

3. Assunzione donne

Sul tema dell’agevolazione per assunzione donne, si assiste alla modifica della normativa prevista ex L. 92/2012, andando a prevedere un esonero contributivo per l’assunzione di donne “di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi” residenti in Regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea, annualmente individuate con apposito Decreto ovvero nelle regioni Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria  e Sardegna, “nonché in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti”; tale esonero, valevole per il biennio 2021-2022 in via sperimentale, viene previsto nella misura del 100% nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui; e di donne di qualsiasi età che svolgono una mansione o operano in un settore caratterizzato da una disparità di genere superiore al 25% (agricoltura, edilizia, logistica, ecc.) e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Attenzione al fatto che tali assunzioni dovranno comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi precedenti; altro paletto imposto alla fruizione, in più con annessa la necessità di un cervellotico calcolo mensile.

4. Assunzione donne over 50

Lo sgravio contributivo per l’assunzione di donne con almeno cinquanta anni di età è finalizzato ad incentivare l’occupazione delle donne e riguarda le assunzioni a tempo determinato e le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2022 di donne che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età disoccupate da oltre 12 mesi.

L’esonero dal versamento dei contributia carico del datore di lavoro è riconosciuto nella misura del 100%, nel limite massimo di 6.000 euro l’anno, compreso i premi INAIL, per un periodo che varia in base al tipo di contratto stipulato, precisamente:

  • 12 mesi, se il contratto è a tempo determinato; 
  • 18 mesi se il contratto è a tempo indeterminato;
  • 18 mesi complessivi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato,  che venga poi trasformato  a tempo indeterminato. 

Anche in questo caso Attenzione al fatto che tali assunzioni dovranno comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi precedenti; altro paletto imposto alla fruizione, in più con annessa la necessità di un cervellotico calcolo mensile.

5. Decontribuzione sud

La decontribuzione Sud semplicemente potenzia la norma precedente.

L’esonero contributivo, per nuove assunzioni, che si applicherà fino al 31 dicembre 2029, viene adesso modulato come segue:

  1. in misura pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali da versare fino al 31 dicembre 2025;
  2. in misura pari al 20% dei complessivi contributi previdenziali da versare per gli anni 2026 e 2027;
  3. in misura pari al 10% dei complessivi contributi previdenziali da versare per gli anni 2028 e 2029.

Elisa Turini

Consulente del Lavoro

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