Over 10 years we help companies reach their financial and branding goals. Maxbizz is a values-driven consulting agency dedicated.

Gallery

Contact

+1-800-456-478-23

411 University St, Seattle

maxbizz@mail.com

COME VENDERE ONLINE

COME VENDERE ONLINE: AMAZON, EBAY O DROPSHIPPING?

1. Introduzione

L’argomento di oggi è la vendita online nelle sue varie forme: come può avvenire e perché è importante per implementare le entrate della tua attività. Ne parliamo insieme alla dottoressa Adriana Valentino, Ecommerce specialist di MyAccounting.it.

Quando parliamo di vendita parliamo sia di beni che di servizi e nello specifico oggi ci soffermiamo sull’aspetto della vendita di beni quindi ci rivolgiamo a tutti coloro che hanno un negozio, un’attività o vogliono cominciare a vendere online su Amazon, Ebay o altri canali oppure in dropshipping con altre piattaforme. Perché ne parliamo? Perché l’ecommerce ha avuto un boom esponenziale nell’ultimo anno, un trend in crescita che era già cominciato prima della pandemia e che con il lockdown è letteralmente esploso.

Vuoi ricevere news ed approfondimenti quotidiani a tema fiscale?

2. Sito, Amazon o Ebay? L’ecommerce specialist risponde

Il più facile, il più semplice per approccio al digitale, quello in cui anche un principiante può vendere prodotti è Amazon. Perché è conosciuto a livello mondiale ed è come se fosse un motore di mera ricerca ma il più potente. Amazon oggi è il leader nella vendita quindi se cerco un prodotto è più facile che io lo cerchi su Amazon, che non su Ebay. Quest’ultimo è più utile per una specifica categoria di prodotti.

Qual è la differenze tra Amazon e Ebay?

– Ebay nasce principalmente per vendite tra privati. Devo vendere un prodotto di mia proprietà lo metto su Ebay (o su Subito.it). Si usa anche per compravendite commerciali ma l’aspetto della spedizione (costi e tempi) è totalmente a carico di chi vende quindi complica le cose. Ebay, ad esempio, su tempistiche di spedizione non rispettate è molto severo e penalizza il venditore in caso di mancate consegne nei tempi previsti.

– Su Amazon invece si punta più a una vendita d’impresa, anche perché ricordiamolo Amazon ha un bacino di possibili clienti enorme e i costi di spedizione sono vantaggiosi e veloci. Inoltre se vuoi vendere i tuoi prodotti su Amazon puoi scegliere di far gestire tutto a loro con il programma di affiliazione FBA (dal magazzino alla spedizione). Capiamo dunque come sia più vantaggioso di altri.

Ecommerce privato – Aprire un proprio sito di vendite può avere costi elevati. Ma attenzione: se si fa basilare è difficile spingerlo e ottimizzarlo, perché meno spendi più ci devi lavorare.

Partiamo da un esempio concreto. Io vendo dei prodotti perché ho un negozio oppure sono un artigiano (un’estetista o un parrucchiere con una mia linea di prodotti) e voglio venderli sul web. Da cosa parto e che differenza c’è se lo faccio attraverso un sito privato, Amazon oppure Ebay?

Il primo aspetto da affrontare è che Amazon e Ebay sono due piattaforme già conosciute, che ci danno già una buona vetrina di vendita. Scegliendo di vendere attraverso di loro non dobbiamo, ad esempio, preoccuparci di andare a farci pubblicità o promuoverci all’esterno per farci conoscere. Amazon e Ebay lo fanno per noi attraverso motori di ricerca che inseriscono anche i nostri prodotti nella vetrina.

Quando un imprenditore vuole promuovere e vendere i suoi prodotti attraverso il proprio sito deve invece pianificare anche una strategia di marketing attraverso – per esempio – le Ads (pubblicità) su Facebook, Google e altri canali social. E lo si fa investendo piccoli o grandi budget per la sponsorizzazione. Con Amazon e Ebay invece la pubblicità avviene attraverso le campagne “Pay per Click” grazie alle quali posso passare al primo posto nella ricerca rispetto agli altri miei competitor. Secondo alcune ricerche, infatti, i compratori di Amazon e Ebay comprano i primi prodotti mostrati nella ricerca senza arrivare neppure alla seconda pagina. Questo la dice lunga sul potere del “Pay per Click“.

Ovvio che entrambi i sistemi si basano su un investimento di marketing, ma a parità di budget investito cosa è preferibile tra i marketplace come Amazon e Ebay o un proprio sito di vendita? Perché ricordiamo che a queste piattaforme il venditore deve riconoscere poi commissioni e percentuali di vendita. Partendo dal più semplice per cominciare facciamo una sorta di classifica:

Amazon e Ebay – Sono utili per cominciare la propria attività di vendita sfruttando la visibilità dei marketplace che oggi sono utilizzati dalla maggior parte degli acquirenti online. Ma è opportuno anche capire qual è il proprio posizionamento marketing, cioè dove io posso e voglio arrivare e quale canale preferisco o sono in grado di gestire.

Sito internet – Partire con un proprio ecommerce è vantaggioso perché ci sono meno costi. Non si pagano le commissioni e le percentuali ai marketplace anche se dall’altra parte non si deve sostenere il costo della creazione del sito di ecommerce (che è comunque sempre inferiore alle spese di Amazon e Ebay). Perché diciamoci la verità alla fine è importante costruire un proprio nome, un proprio brand riconoscibile all’esterno e svincolato dalle varie piattaforme. Creare un rapporto con il cliente e gestire l’organizzazione dall’ordine, al magazzino, ai pagamenti fino alle spedizioni. Un’organizzazione certo più complessa ma più libera da vincoli.

Il dropshipping, invece, è una modalità di vendita online che non presuppone un rapporto a due tra venditore e acquirente, ma un’attività a tre dove si inserisce anche la figura del fornitore. Il venditore che fa dropshipping non ha, infatti, il prodotto fisicamente nel proprio magazzino ma lo vende semplicemente sulla carta. Sarà il fornitore a spedirlo all’acquirente. In questo caso il venditore è un intermediario tra domanda e offerta. La difficoltà del vendere in dropshipping è proprio creare pubblicità forte e potente che colpisca il cliente. Il dropshipping si basa proprio su quello. Per funzionare deve sfruttare le sponsorizzate su canali come Google o Facebook talmente belle da catturare l’attenzione dell’acquirente finale e convincerlo ad acquistare sul mio sito.

Nel dropshipping occorre però prestare attenzione al magazzino. Si parla di Commercio in hub, cioè con magazzino, quello che ci permette di avere prodotti sempre disponibili, che prendiamo e spediamo. Con un’attesa per il cliente di pochi giorni per la ricezione.

Il commercio in dropshipping, invece, presuppone un sito che dobbiamo sponsorizzare con un prodotto spedito dal fornitore che potrebbe allungare tempi e aumentare i costi per l’acquirente. Il dropshipping è sicuramente una forma di vendita più complessa che richiede una dimestichezza più approfondita con le vendite e il web. Il dropshipper, si potrebbe dire, che è quasi più un marketer (che conosce specifiche tecniche di marketing) in grado da stimolare la domanda.

Attenzione alle recensioni – Quando si lavora online una cosa a cui bisogna stare molto attenti sono le recensioni. Se sbagliate, se ci sono dei problemi con il cliente nella gestione delle controversie e ricevete una recensione negativa poi diventa più difficile vendere. Quindi bisogna lavorare sulla qualità anche nel rapporto con l’acquirente.

3. Rispondiamo alle domande

Che contratto si fa con i fornitori?

Devo individuare un fornitore, che sia in Italia o all’estero, di un determinato bene e stipulare con lui un semplice contratto di fornitura in compravendita. Si può anche valutare un contratto “estimatorio”, dove si acquista un certo quantitativo di prodotti e se non lo si vende posso restituirlo. Dipende dagli accordi liberi tra le parti. In Performa, ad esempio, trattiamo in un modulo specifico dei vari contratti tipo dei venditori utile per chi vuole avviare la vendita online.

Come si fa a iniziare a vendere online senza spendere in inutili corsi o affidandosi a chi vi promette di insegnarvi i trucchi del mestiere e poi in pratica non funzionano?

Si impara sì sul campo, con la pratica, con le ricerche e la formazione ma occorre pianificare una strategia perché alla fine per partire con la vendita online serve comunque un investimento.

Quale tipo di società è consigliata per chi desidera aprire un sito di ecommerce con formula dropshipping?

La società cambia a seconda delle condizioni soggettive e oggettive. In partenza, se hai i requisiti, il regime forfettario è il migliore. Poi si passa alle società di persone (nel caso di marito e moglie, padre e figlio) con minimi investimenti, fino alle società di capitali quando si presume di guadagnare sopra 100mila euro e utili sopra i 40mila euro. Dipende sempre da condizioni singole.

Se ho un budget di 10k mi consigliate ditta individuale o SRL? La metà del budget la spendo per sito e pubblicità il primo mese però.

Se parti con una srl nel primo anno i costi amministrativi ti polverizzano il 30% dei guadagni. E siccome i costi amministrativi non danno ritorno, ma sono perduti, ti conviene spendere il meno possibile e puntare sul forfettario da ditta individuale.

A livello fiscale come avviene la verifica dei “corrispettivi” dichiarati a fine anno? Temo ci sia molto nero ed evasione IVA.

Impossibile fare del nero perché i corrispettivi sono certificati dai sistemi digitali di pagamento. Chi lavora nel digitale e non dichiara va incontro a sanzioni certe perché è tutto tracciato. Amazon settimanalmente e mensilmente ti permette di scaricare alcuni report di contabilizzazione delle vendite fatte. Quindi non si può nascondere nulla. Dal 2021, inoltre, le piattaforme digitali sono obbligate a comunicare i dati dei soldi erogati. Io posso anche non dichiarare ma Amazon lo comunica e il controllo è certo. Attenzione.

Con Ebay si può provare con poco e senza partita IVA e se funziona aprire una partita IVA?

Sì, calcola che da quando inizi un’attività di impresa hai 30gg di tempo di metterti in regola ai fini IVA e se ce ne metti 60 di giorni non c’è una vera e propria sanzione.

Ho visto che esistono aziende che offrono servizio di magazzino per ecommerce.

Ora anche diversi spedizionieri offrono il servizio di magazzino, tipo Dhl. E si potrebbe ottenere un prezzo unico per il doppio servizio (spedizione e magazzino).

Richiedi una consulenza

Vuoi vendere online e hai ancora dei dubbi? Richiedi una consulenza a MyAccounting.it. Avrai un consulente esperto che potrà toglierti qualunque dubbio e saprà darti tutte le informazioni di cui hai bisogno per avviare la tua attività e seguirti sotto l’aspetto commerciale

Novella Toloni

VUOI MAGGIORI INFORMAZIONI?
CLICCA SUL BOTTONE E RICHIEDI LA TUA CONSULENZA CON UN ESPERTO MYACCOUNTING.IT!