NUOVO DECRETO RISTORI IN ARRIVO: QUALI SARANNO LE NOVITÀ?

1. Introduzione

Il Governo è ancora al lavoro su un nuovo intervento di sostegno alle attività colpite dall’emergenza Coronavirus e danneggiate dalle misure restrittive introdotte per arginare i contagi. Il nuovo decreto ristoriquinquies, detto anche decreto Salva-imprese,verrà attuato grazie a un ulteriore scostamento di bilancio e riguarderà anche la rottamazione e il saldo e stralcio per le cartelle esattoriali. Il nuovo scostamento supererà i 20 miliardi ipotizzati inizialmente, arrivando a circa 25 miliardi, come confermato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Il premier Giuseppe Conte ha annunciato che la misura arriverà al Consiglio dei ministri questa settimana; dovrà essere votato a maggioranza assoluta in Parlamento.

2. Il superamento del criterio dei Codici Ateco per l’erogazione degli aiuti

Il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, nella riunione con le Regioni ha assicurato che «tutte le attività che rimarranno chiuse saranno ristorate». Quindi, il provvedimento non riguarderà più solo alcuni codici Ateco; bensì i contributi verranno estesi a tutti coloro che hanno subito perdite con un riferimento temporale semestrale. In altri termini, il nuovo intervento per l’erogazione dei contributi non terrà conto, come accaduto finora, del calo di fatturato in rapporto al mese corrispondente del 2019 ma delle perdite di un intero semestre (il primo). In tal modo l’aiuto dovrebbe includere anche i professionisti iscritti agli ordini, come ad esempio avvocati e architetti.

3. L’intervento sulle cartelle esattoriali

Verranno introdotti anche una nuova rottamazione quater e il saldo e stralcio per le cartelle esattoriali. Terminata la sospensione dell’invio delle cartelle e di altri atti, infatti, dal 1° gennaio 2021, sarebbero in arrivo molteplici avvisi di pagamento: circa 50 milioni di atti relativi a posizioni maturate nel 2020 a seguito della pesante crisi economica legata alla pandemia Covid. La grande mole di avvisi – come annunciato dal viceministro all’Economia Laura Castelli – “metterebbe in difficoltà l’Agenzia delle entrate oltre che le persone”. Si rende necessario un intervento che rimandi una parte di queste nuove cartelle esattoriali 2021 per i soggetti più fragili, e che preveda sconti su sanzioni ed interessi per chi è nelle condizioni di poterle pagare.

L’esponente M5S ha parlato quindi di “un intervento strutturale che cancelli quanto non è più recuperabile (ad esempio cartelle riferite a persone decedute, ad aziende fallite)”.

È, infatti, in corso di valutazione la possibilità di un condono per cancellare 641 miliardi di debiti divenuti ormai inesigibili poiché riferiti a soggetti deceduti o falliti del magazzino fiscale italiano, relativi alle cartelle esattoriali pre 2015.

Con riferimento alle cartelle relative agli anni che vanno dal 2016 al 2020, è necessario distinguere tra:

  • le cartelle che sono già state notificate, per le quali bisognerà dare la possibilità di fare una nuova rottamazione a quelle persone che si trovavano in difficoltà ante pandemia e adesso lo saranno ancor di più;
  • le cartelle che non sono ancora state emesse, cercando di emetterne il meno possibile e optando per la rottamazione delle cartelle esattoriali 2021.

Tuttavia, in merito, il direttore dell’Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini, rispondendo alle domande dei deputati della commissione Finanze, ha precisato: “Qualunque nuova rottamazione o forma di pace fiscale non può prescindere dall’invio degli atti e delle cartelle da parte dell’agenzia delle Entrate e di Entrate-Riscossione”.

Avv. Marialetizia Polizzi

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