LA TUA GUIDA ALL’AVVIO DI IMPRESA 2021

Vuoi iniziare un’attività di impresa o vuoi potenziare un’attività di impresa che hai già avviato? 

Oggi sono qui per descrivere le attività, le azioni e tutto quello che è necessario per far sì che l’avvio di un’impresa, l’inserimento di un nuovo business, o l’implementazione di quello esistente sia fatto nella maniera più corretta possibile e in linea con le discipline che gli imprenditori devono conoscere e che io ho avuto modo di imparare nella mia esperienza imprenditoriale, durante la quale ho anche commesso degli errori commessi. 

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1. 7 PASSI PER LA TUA IMPRESA

Ho selezionato una serie di strategie che devono essere messe in atto per l’avvio di un’impresa o di un nuovo business, e delle strategie per monitorare l’attività, in modo da verificare che quanto viene fatto sia in linea con il progetto e con il suo sviluppo.

Queste strategie sono racchiuse in 7 passi, all’interno dei quali tratteremo più argomenti.  

1.1. La forma giuridica

La prima cosa da fare se sto iniziando un’attività di impresa è individuare la forma giuridica perfetta. Se invece ho già un’impresa devo verificare di esercitare la mia attività nella forma giuridica perfetta.

Che cos’è la forma giuridica? È esercitare in ditta individuale, in società in nome collettivo, in sas o srl. E’ quella corretta per il mio business, per quello che sto facendo o vorrò andare a fare? La scelta dipende da una serie di parametri che possono essere soggettivi (ex: chi sono io, quale tipologia di soci ci saranno, che caratteristiche ho da imprenditore ecc…) o parametri oggettivi (ex: quanto capitale andrò ad investire, quale attività eserciterò in concreto, quali sono i rischi in maniera quantitativa e qualitativa che inserirò nella mia attività ecc…). Ecco l’insieme di tutte queste caratteristiche portano alla scelta della forma giuridica perfetta. Perché non esiste una forma giuridica a prescindere, ma va modulata a seconda del caso.

1.2. L’individuazione della gestione caratteristica e delle gestioni accessorie

Spesso chi inizia una nuova attività ha in mente di operare in più settori, totalmente differenti tra loro. Ecco questo significa che non c’è un focus sull’attività, che non sono state individuate la gestione caratteristica, ovvero quella principale, e le gestioni accessorie. Le attività minori non possono e non devono risultare completamente aliene, lontane da quella principale. L’obiettivo è individuare la gestione caratteristica, il mio core business, ed individuare delle gestioni accessorie che siano satellite di essa. Quest’ultime dovranno essere delle attività di up selling, ovvero delle attività che io posso vendere al mio stesso utente target, non perdendo mai il focus sulla mia gestione caratteristica. L’incremento di fatturato, che arriva dalla gestione caratteristica, deve non solo pagare tutti gli operativi, ma anche finanziare la ricerca e lo sviluppo per le gestioni accessorie. 

1.3. Pianificazione e programmazione dell’attività

Sto attuando o ho attuato o ho messo in piedi un sistema per attuare la pianificazione e la programmazione della mia attività? 

Pianificazione, e ci riferiamo alla pianificazione fiscale, alla pianificazione internazionale, e/o alla pianificazione operativa, e programmazione aziendale sono necessarie per definire, in periodi di tempo brevi, medi o lunghi, gli obiettivi da raggiungere e analizzare in maniera periodica ancora più ristretta gli scostamenti. Questo ci consentirà di capire se è necessario rivedere gli obiettivi con una stima a rialzo o a ribasso. Tutto questo è da mettere in pratica in qualsiasi tipologia di attività di impresa. 

1.4. Gestione finanziaria 

Si parla, in questo caso, di entrate e uscite parametrate al fabbisogno finanziario. Nel momento in cui viene avviata un’impresa, si deve stimare un fabbisogno finanziario iniziale, che servirà per dare l’avvio, appunto, all’impresa. L’analisi della gestione finanziaria in pratica si chiede: “quanto ruotano i soldi? Il mio investimento come potrà rientrare? Ho delle dilazioni con i creditori? Ho delle dilazioni con fornitori? Ho degli indici di rotazione?” Le risposte sono in dei calcoli molto semplici che devono essere fatti per capire l’andamento delle finanze, del cash flow (flusso di cassa). Questo serve per ottimizzare l’azienda.

1.5. Organigramma e struttura

Anche nel caso di un imprenditore “solo” è necessario individuare dei compartimenti, che sono presenti in tutte le aziende. Questo perché, anche se inizialmente sarà da solo, con il tempo svilupperà delle conoscenze in ogni dipartimento e quando sarà necessario circondarsi di collaboratori sarà già chiaro quali saranno le competenze che andranno a fare. 

Quando si avvia un’azienda è doveroso pensare in grande, guardare avanti e quindi pensare a quando ci sarà bisogno di un organigramma, di più persone. Quali sono questi compartimenti? 

  • ricerca e sviluppo: chi si occupa di individuare quale sia la mia nicchia di mercato, quali siano i mercati di sbocco e quali siano le innovazioni e le differenze di prodotto, rispetto all’attuale proposta, che porterò 
  • commerciale: chi, una volta ricevuti i prodotti generati o generandi dalla ricerca e sviluppo, contatta i possibili acquirenti e li vende 
  • amministrazione: chi, una volta esaminata la vendita da parte del commerciale, provvede all’amministrazione. Ad esempio emette la fattura e genera tutti i documenti necessari a seconda del settore dell’attività
  • operativo: chi lavora alla realizzazione del prodotto/servizio

Ci possono essere poi altri comparti che sono propri di alcune imprese. E’ necessario quindi avere ben chiara per la propria attività, quali siano i compartimenti e cosa dovranno fare. 

1.6. Pianificazione internazionale

Questo business è esportabile all’estero? E se sì come, dove e quando? Partiamo col dire che ogni volta che si avvia un’impresa o un nuovo business è necessario “pensare che esiste uno sbocco internazionale”, perché è da quel pensiero che nascono le opportunità per aumentare il fatturato e l’azienda. Pianificazione internazionale significa prima dare uno sguardo alla parte internazionale in termine di fiscalità e di opportunità che io posso sviluppare. In secondo luogo Il programmare. Questo sesto passo è fondamentale anche se l’attività è piccola.  

1.7. Exit strategy

Possiamo definirlo un “paracadute”. Per avviare la mia attività ho impostato una serie di investimenti e devo sapere preventivamente come porre rimedio qualora qualcosa andasse male. In questo modo potrò provare anche a salvare gran parte della gestione caratteristica operativa.

ACCEDI AL VIDEO DI APPROFONDIMENTO

Se vuoi avere qualche altro dettaglio sui 7 passi necessari all’avvio e alla gestione della tua impresa, accedi gratuitamente al mio video

Veronica Boggian

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