PRIMA DI TUTTO, IL PRODOTTO!

1. Introduzione
Oggi non parleremo di come un’immagine, gradevole e accattivante, possa aiutarti a far conoscere il tuo servizio o prodotto. 
No. Oggi andremo contro corrente, “out of the box”.
Oggi voglio sconvolgere le tue credenze: voglio parlarti di ciò che deve essere davvero importante per te.
Cosa? Il tuo prodotto!
Perché? Semplice: tutte le tue azioni di marketing e la loro vera efficacia dipenderanno solo e soltanto dal tuo prodotto e dal valore che tu riuscirai a dargli.
Come fare per rendere protagonista, tra i tanti nel mucchio, proprio ciò che tu vendi?
Seguimi in questo interessante articolo, e lo scopriremo insieme! 

2. Le tre fasi da cui iniziare

L’arte del Marketing è l’arte della costruzione di un Brand. Se non sei un Brand, diventi merce. E quando sei merce, è solo il prezzo che conta e il vincitore sarà sempre chi più di tutti riesce ad abbassare i costi di produzione. (Kotler)

Un concetto scontato, si. Ma reale!

Ed è proprio da qui che partiremo per comprendere al meglio le 3 fasi principali che ti aiuteranno a dare il giusto spazio, nel fantastico mondo del commercio, al tuo prodotto:

• UTILE, NECESSARIO O INDISPENSABILE
• ESISTE GIÀ? MEGLIO
• E ORA DOVE LO METTO?


3.  Utile, necessario o indispensabile?

3.1 Utile 
Su quale scala dei bisogni si posiziona il tuo prodotto? 
Serve ma se ne può fare a meno?
Ad esempio, il settore dell’Entertainment si colloca nella posizione dell’”utile ma non indispensabile”, come nel caso della Playstation: un prodotto creato per far leva su di un pubblico appassionato ai videogiochi; un mercato di nicchia, dunque, nel quale si trovano miliardi di videogiocatori, di tutte le età e con preferenze disparate per genere e tipologia di tecnologia utilizzata.
La Playstation verrà acquistata dal singolo giocatore appassionato.
L’amico del giocatore, non appassionato di videogames, non l’acquisterà di certo, perché per egli la Playstation non sarà mai UTILE!
Ecco!
Primo step: inventa una strategia che posizioni il tuo prodotto su di una scala maggiore; fai in modo che non sia più solo utile ma anche indispensabile!

3.2 Necessario
Quanto è davvero necessario il prodotto/servizio che offri al tuo potenziale cliente?
Ad esempio, per imparare a suonare uno strumento musicale sarà necessaria una scuola di musica; e se, invece, i video-tutorial offerti da youtube bastassero ad imparare a suonare come autodidatta? A quel punto, basterà youtube!
Bene!
Crea un vantaggio non necessariamente immediato, che si possa sviluppare nel tempo. Migliora una condizione, senza la quale quello stesso vantaggio sarebbe inesistente. Perciò, se il prodotto che vorrai vendere sarà un video-corso per insegnare ad usare uno strumento musicale come l’Ukulele, avrai sicuramente più possibilità di successo rispetto al solito corso di chitarra; e se alla “condizione” di insegnare uno strumento particolare (e figo) come l’Ukulele venisse aggiunto anche il “vantaggio” di insegnare a suonarlo utilizzando generi musicali rock, pop o funky, allora il gioco sarebbe fatto!

3.3 Indispensabile
Quando un prodotto diventa indispensabile?
Quando ne abbiamo bisogno e per forza!
Pensiamo ai servizi energetici, ai prodotti farmaceutici o alimentari. Oppure, pensiamo ad un computer potente, senza il quale determinate professioni oggi nemmeno potrebbero essere svolte.
Ma se un prodotto o un servizio è indispensabile, allora la probabilità di operare in un mercato già saturo di competitors si alza inevitabilmente.
Come fare per distinguersi?
Semplice (a dirsi!): individua i punti deboli di un prodotto o un servizio offerto da un tuo diretto competitor, studia i suoi punti deboli e…migliorali sul prodotto o servizio che deciderai di immettere nel mercato!
Quella miglioria ti permetterà di differenziarti, e quella stessa differenziazione ti garantirà una vendita, nonostante tu decidessi di applicare un prezzo maggiorato rispetto alla concorrenza.

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4. Esiste già?
Credo sia veramente difficile, se non impossibile, riuscire a creare un business innovativo che non esista già sul mercato, e forse è un bene perché se ancora nessuno ci ha pensato, probabilmente quell’idea di business non era davvero fattibile, oppure nella fase pratica non poteva funzionare.
Quindi?
Proviamo a rispondere alla domanda partendo da un esempio.
Solitamente, al ristorante, a seconda della pietanza, decideremo di ordinare o del vino rosso o del vino bianco. Li conosciamo bene, la scelta è semplice.
Ma se ci pensiamo bene, oltre al rosso e al bianco esiste anche il vino Rosé o Rosato (ed è anche molto buono!). Ovviamente, il vino Rosé non nasce da un’uva rosa, inesistente in natura, ma da un diverso processo di vinificazione rispetto ai vini bianco e rosso.
Dunque, non esiste e mai esisterà uva di colore rosa. Semplicemente, è stato studiato e messo a punto un diverso processo di realizzazione del prodotto.
Migliore rispetto al vino bianco?
Peggiore rispetto al vino rosso?
Poco importa!
Quello che vale è l’innovazione del prodotto!
Ecco! Questo vale anche per il business: migliora il tuo prodotto o servizio partendo da qualcosa che già esiste e rendilo innovativo aggiungendo una caratteristica o unendo due caratteristiche in una sola.
Solo così creerai la novità, ovvero qualcosa che prima non c’era!
Ma facciamo un altro esempio, forse più vicino ai nostri tempi.
Pensiamo all’innovazione che ha permesso la fruibilità di un prodotto da un canale tradizionale a quello digitale.
Netflix, ad esempio: una piattaforma digitale di intrattenimento che ha avuto la capacità di decretare la morte di colossi mondiali come “Blockbusters”, venditore di prodotti per “intrattenimento”, però, su supporti fisici (CD, DVD).

4.1 Come capire se un prodotto può davvero funzionare?

• DISINNAMORATI
Non amare il tuo progetto alla follia, anzi, sii obiettivo e il più critico di tutti; trovargli più difetti possibili e sforzati di migliorarli.

“Questo mio maledetto naso che mi precede di un quarto d’ora ovunque mi vieta fin l’amore di una brutta.” (de Bergerac).

Cyrano de Bergerac è l’esempio perfetto di come di un anatomico difetto, con l’autoironia, se ne possa fare il più forte pregio e vantaggio.

• ANALIZZA I COMPETITORS COME FAI CON I LEADS
I competitors, come i contatti, hanno bisogno di essere catalogati, qualificati e dequalificati.

“Il Diavolo non è così brutto come lo si dipinge”.

A volte la concorrenza non è così pericolosa come si crede e, forse, neppure esiste.
La percezione di un prodotto concorrenziale può non rispecchiare la realtà dei fatti. Qualità, valore del brand, geolocalizzazione, identità digitale, visibilità, reputazione, tipologia della clientela, target, pricing sono tutti dati di rilievo che ti permettono di capire il “peso” dei tuoi concorrenti, dati che potrai acquisire anche grazie ai tools gratuiti online come Similarweb , Google Analytics, Mention, e altri ancora, che ti rilasceranno dati visivi e valori numerici che ti aiuteranno ad individuare i punti di forza e di debolezza dei tuoi competitors.

• CERCA LE DIFFERENZE
La differenza porta ad essere unici.

“La nostra Banca è differente”.

La differenza, mai come ora, porta valore e ogni azienda perché è proprio la diversità che permette ad una azienda di contraddistinguersi rispetto a tutto il resto!
La differenza, dunque, non va vista come punto di debolezza bensì come punto di forza: prima di avviare un progetto di business, prova a svolgere un’analisi SWOT per identificare i punti di
– Forza (Strength)
– Debolezza (Weakness)
– Opportunità (Opportunities)
– Minaccia (Threats).
Anche la costruzione di una Brand Identity accattivante, in target con il giusto pubblico, potrà rilevare e accentuare in modo visivo le differenze del tuo prodotto, comunicando con un Tone of Voice adatto.
Allo stesso modo, il canale social che sceglierai per sponsorizzare ciò che venderai sarà fondamentale per la riuscita della campagna di marketing del tuo prodotto: Facebook, Youtube, Linkedin, Tik-Tok, Twitter, Pinterest sono tutti canali che ti permetteranno di fare pubblicità al prodotto che venderai ma, attenzione (!), non tutti i social sono adatti a tutti i prodotti!!
Analizzali uno per uno e scegli quello che meglio comunica ed evidenzia il tuo Brand!

5. E ora dove lo metto?
Hai creato il prodotto o servizio che pensavi da tempo?
Hai trovato dei collaboratori o soci che hanno sposato la tua idea?
Bene!
È tutto pronto per il lancio!
Ma siamo sicuri che riuscirai a trovare il posto giusto nel mercato?
Se hai fatto un’analisi corretta che ti ha permesso di comprendere, con dati reali, che l’esigenza di un determinato prodotto nasce dal bisogno di risolvere uno specifico problema – e il tuo prodotto ha le giuste caratteristiche per farlo -, allora sei sulla strada giusta.
Quando hai visto che il tuo prodotto ha trovato il suo spazio commerciale in mezzo ad altri simili, allora dovrai cercare tutti i mezzi possibili attraverso cui creare le condizioni utili ad emergere e diventare il numero uno nella mente del consumatore.

Dunque, avendo compreso quanto sia fondamentale il corretto posizionamento nel mercato, proviamo a fare un passo indietro: quanto è importante avere un Brand che dimostri una forte personalità?
Tantissimo!

E allora, a fronte di tutto quanto abbiamo fino ad ora imparato, vediamo gli step da seguire prima di lanciare un prodotto sul mercato:

● Fare dei test per validarlo
● Analizzare la concorrenza
● Acquisire dati reali e non supposizioni
● Stesura di un Business Model
● Analisi di fattibilità
● Creare una Brand Identity
● Studiare una strategia efficace.

 

Bene: il PRODOTTO è il protagonista in assoluto, al quale si aggiunge il bisogno di entrare in contatto con le emozioni del suo potenziale pubblico per potersi affermare.

L’affermazione di un prodotto sul mercato, per renderlo protagonista, necessita di ingenti risorse, sia temporali che economiche.

Alex Guerrieri – MyAccounting.it

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