PROROGA PER CASSA INTEGRAZIONE E BLOCCO LICENZIAMENTI: LE NOVITÀ DEL DECRETO SOSTEGNI

1. Introduzione

Il decreto n. 41-2021, approvato il 19 marzo dal Consiglio dei Ministri, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Approva la proroga della Cassa integrazione Covid19 anche per le aziende che utilizzano la cassa integrazione ordinaria fino al 30 giugno 2021, quando termina anche lo stop generalizzato al blocco dei licenziamenti.

Per i datori di lavoro che utilizzano la Cig in deroga, la legge di Bilancio già permette di utilizzarla fino al 30 giugno 2021; vengano comunque con il nuovo decreto incrementate le settimane utilizzabili.

2. Decreto Sostegni: cosa prevede?

Il decreto Sostegni proroga ulteriormente la cassa integrazione Covid, che è stata introdotta dal decreto Cura Italia e poi rinnovata, attraverso i decreti Rilancio, Agosto e Ristori, fino alle ultime 12 settimane disposte dalla legge di Bilancio 2021.

Con la proroga generalizzata per 13 settimane, dal 1° aprile al 30 giugno 2021, l’Esecutivo intende assicurare la copertura degli ammortizzatori sociali per altri tre mesi alle imprese.

Per quelle che utilizzano la Cig ordinaria, in scadenza il 31 marzo, la stessa viene prorogata al 30 Giugno.

Per i datori di lavoro che utilizzano invece la Cig in deroga, che la legge di Bilancio già permette di utilizzare fino al 30 giugno 2021, vengono confermate le 28 settimane di fruizione dell’ammortizzatore, che potranno essere utilizzate in maniera dilazionata entro la fine del 2021 oppure consecutivamente con termine ad ottobre. Un termine, ha spiegato Orlando Andrea Ministro del Lavoro, agganciato alla riforma degli ammortizzatori sociali in senso universalistico, che proprio in quel periodo dovrebbe diventare operativa.

Viene prorogata anche la cassa integrazione salariale per operai agricoli (CISOA) per un massimo di 120 giorni fino al 31 dicembre 2021. Prevista anche l’integrazione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria per gli ex dipendenti Ilva. 

3. Pagamento della Cig: si auspicano tempi più brevi

Il provvedimento introduce anche una semplificazione delle procedure relative alla cassa integrazione, in attesa di un intervento più sostanziale nell’ambito della riforma del sistema di protezione sociale attualmente allo studio del ministro Orlando.

Per le domande di trattamenti di integrazione salariale riferite a riduzioni o sospensioni dell’attività lavorativa, la trasmissione dei dati è effettuata tramite il flusso UniEmens- Cig, in modo da rendere più fluido lo sblocco dei pagamenti. Al fine di razionalizzare l’erogazione delle integrazioni salariali, i trattamenti possono essere concessi anche con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS

4. Confermato lo stop ai licenziamenti

Tre mesi di proroga generalizzata, fino al 30 giugno 2021, anche per il blocco dei licenziamenti, attualmente in scadenza a fine marzo, con le deroghe previste in caso di cessazione, fallimento o di accordo aziendale con il sindacato sulle uscite incentivate.

Il blocco prosegue fino al 31 ottobre, invece, per le imprese che non beneficiano della cassa integrazione ordinaria o straordinaria, ma sono coperte da strumenti in deroga.

5. Deroghe al decreto Dignità per rinnovare i contratti a termine

Nel provvedimento anche un’ulteriore deroga sulle causali dei contratti a tempo determinato rispetto a quanto previsto dal decreto Dignità.

Per facilitare il rinnovo dei contratti in scadenza e consentire ai datori di lavoro di effettuare le assunzioni stagionali e prorogare la durata dei contratti in vista della stagione estiva, è prevista una proroga fino alla fine del 2021, ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi.

Elisa Turini

Consulente del Lavoro

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