La Seconda parte della Fase 2: un Nuovo Inizio per l’Italia!

LA SECONDA PARTE DELLA FASE 2:

UN NUOVO INIZIO PER L’ITALIA!

1. La seconda parte della fase 2: un’altra fase dopo il lockdown

Cadono finalmente le barriere regionali; è possibile, da oggi, muoversi liberamente da una parte all’altra del nostro Paese senza dover più giustificare gli spostamenti. Scompare, dunque, il modulo di autocertificazione!

Certo, la regola generale resta questa; alcuni governanti regionali, però, hanno preferito imporre fin da subito determinate condizioni d’ingresso nelle proprie regioni, così da preservare i residenti da possibili ritorni dell’epidemia. 

Nello specifico:

a) Sardegna: non è stata accolta la richiesta del governatore Solinas riguardo l’adozione del passaporto sanitario; di contro, lo stesso ha optato per un sistema misto di controlli che passa dalla registrazione degli arrivi, alla compilazione di un questionario personale, fino ad arrivare alla tracciabilità della persona che entra nella regione. 

b) Sicilia: a partire dal 5 giugno sarà attiva l’applicazione web Sicilia SiCura che, una volta scaricata dal turista, permetterà a quest’ultimo di poter essere assistito dal personale medico dell’unità sanitaria turistica regionale.  

c) Puglia: il governatore pugliese ha posto l’obbligo, sia per il turista che per chi fa rientro nella regione, di segnalare la propria presenza sul territorio nonché di tener memoria di ogni contatto avuto.

d) Campania: il presidente De Luca ha optato per l’intensificazione di controlli e test rapidi per chi entra nella regione, soprattutto presso le stazioni di Salerno e Napoli, nonché nei porti, aeroporti e caselli autostradali, con attenzione particolare per chi arriva da Piemonte, Veneto e Lombardia. Serrati controlli presso le principali stazioni ed aeroporti sono stati previsti anche dal governatore della regione Lazio

Per tutte le altre regioni italiane, non vi è stata alcuna disposizione differente rispetto a quanto già stabilito dal provvedimento nazionale.

In generale, comunque, resta il divieto di:

– assembramento,

– togliere la mascherina nei luoghi al chiuso, accessibili al pubblico,

– togliere la mascherina sui mezzi di trasporto. 

Resta, inoltre, l’obbligo di:

– distanziamento sociale,

– quarantena per chi ha infezioni respiratorie con febbre o temperatura corporea superiore a 37.5 gradi.

 

2. La seconda parte della fase 2: le altre regole

Spostamenti da e per l’estero

A partire da oggi, 3 giugno, sono liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

Stati membri dell’UE (dunque, Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria),

Stati parte dell’accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera),

Altri Stati, quali: Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Le persone che entrano in Italia da questi Paesi non dovranno più essere sottoposte a sorveglianza sanitaria o isolamento fiduciario, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi da quelli elencati: in tali casi, infatti, continueranno ad applicarsi le stesse regole fatte valere fino al 2 giugno (dunque, isolamento fiduciario di 14 giorni e sorveglianza sanitaria). 

Lavoratori transfrontalieri

Il lavoratore transfrontaliero è colui che esercita un’attività subordinata o autonoma in uno Stato, risiedendo, però, in uno Stato diverso – nel quale ritornerà, in linea di massima, ogni giorno o comunque almeno una volta alla settimana. Questo potrà entrare ed uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro o per tornare a casa, sia con mezzi privati che con mezzi di trasporto pubblici, senza alcun tipo di restrizione.

Regole per seconde case e vacanze

Potranno essere raggiunte le seconde case. Sono, inoltre, prenotabili (per le strutture che lo permettono) alberghi, bed&breakfast e case vacanza, ma con la consapevolezza di alcune linee giuda da dover tenere a mente per l’utilizzo delle spiagge: dovrà rispettarsi una distanza di almeno 10 metri per ogni ombrellone (12 metri per Veneto ed Emilia-Romagna). Vi è stata la riapertura di terme, centri benessere, piscine e palestre ancora chiuse, mentre restano indisponibili sauna e bagno turco. Possibile riapertura, invece, per i parchi acquatici e parchi divertimento, nonché lunapark e giostre.

Centri estivi

Finalmente, dal 15 giugno i bambini potranno tornare a frequentare colonie e centri estivi, a condizione, però, che i bimbi al di sopra dei 3 anni (in base al contesto in cui si andranno a trovare) indossino la mascherina.

Alcune regioni, comunque, hanno deciso di anticipare:

in Liguria, centri e nidi estivi, hanno riaperto dal 1° giugno,

il Veneto e il Friuli Venezia-Giulia saranno pronti da oggi, 3 giugno, a riaprire anche per i piccolissimi da 0 a 3 anni,

Emilia-Romagna, Marche e Piemonte proveranno ad anticipare l’apertura in favore dei più piccoli entro l’8 giugno.

Spettacoli, musei e luoghi di culto

A partire dal 15 giugno potranno essere svolti spettacoli all’aperto, ma solo con posti a sedere, preassegnati e distanziati, e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro – il numero massimo di spettatori sarà di 1.000 perone per spettacoli all’aperto e di 200 per spettacoli in luoghi chiusi. Restano, comunque, sospesi gli eventi che implicano assembramenti sia in spazi chiusi che all’aperto, quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni su indicate.

L’apertura al pubblico di musei o altri istituti e luoghi di cultura è assicurata tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, nonché dei flussi di visitatori: anche in tal caso, dovranno essere garantite modalità di fruizione tali da evitare assembramenti di persone, nonché da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno 1 metro. Stesso discorso va fatto valere per i luoghi di culto

Dunque, da oggi l’Italia riparte con tanti ed importanti cambiamenti: un altro passo nella lotta al Covid-19, con la speranza che ci sia grande responsabilità da parte di tutti noi!

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A presto!

Dott.ssa Adriana Valentino

Risorsa 1

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