Impresa familiare e ditta individuale. Come scegliere.

Quando si parla di ditta individuale e di impresa familiare?ditta individuale
La distinzione è semplice, l’impresa familiare è una forma particolare di impresa individuale, si ha nel momento in cui diventano collaboratori dell’imprenditore di una ditta individuale i suoi stessi familiari.

Abbiamo già visto cosa è la ditta individuale, proviamo a riassumere le sue caratteristiche.
E’ la forma giuridica di impresa più semplice e meno onerosa da avviare. Per la sua apertura non serve la sottoscrizione di un atto pubblico, come non serve un capitale minimo da versare.
L’imprenditore è una persona sola ed è l’unico responsabile della sua attività sotto tutti i punti di vista. Per l’apertura dell’impresa sono necessari:

  • aprire partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate competente territorialmente
  • dichiarare il tipo di attività che si andrà a svolgere, seguendo la classificazione dei codici Ateco corrispondenti (se ne possono indicare diversi)
  • iscriversi al registro delle imprese della propria città
  • iscrizione all’Inps ed eventualmente all’Inail

Il risvolto negativo di una ditta individuale riguarda il fatto che questa impresa è a responsabilità illimitata, in caso di problemi l’imprenditore rischia con il proprio patrimonio personale.
Naturalmente l’imprenditore può avere dei collaboratori e dipendenti che lo coadiuvano nella sua impresa, e nel caso in cui questi siano dei suoi familiari allora si parlerà di Impresa Familiare.

Impresa Familiare

L’impresa familiare si ha quando i collaboratori di un impresa individuale sono i familiari dell’imprenditore individuale.impresa familiare lavoro di famiglia
Perché questo tipo di attività sia riconosciuta come tale è necessario un atto notarile che può essere sottoscritto o ad inizio attività, oppure utilizzando una dichiarazione quando l’attività è già avviata; in questo caso la nuova forma societaria entra in vigore a partire dal periodo d’imposta successivo alla sua data di sottoscrizione. Nell’atto devono essere indicati l’attività esercitata dal titolare insieme agli estremi dei familiari e del grado di parentela.

Collaborano all’impresa familiare i seguenti soggetti:

  • il coniuge
  • parenti entro il terzo grado
  • gli affini entro il secondo grado

Il lavoro dei collaboratori non si configura come lavoro subordinato ne si può inquadrare secondo altri tipi di lavoro, quindi l’imprenditore non paga i contributi ai suoi collaboratori. Il loro lavoro deve essere da questi svolto in modo continuativo non occasionale ed in misura prevalente rispetto ad altre eventuali attività esterne.

Per quanto riguarda gli utili, la norma prevede che all’imprenditore venga assegnato almeno il 51% degli utili di impresa, con ripartizione del restante in maniera proporzionale alla quantità e qualità di lavoro prestato dai suoi familiari collaboratori.

Altri diritti dei collaboratori familiari riguardano il diritto di prelazione in caso di cessione dell’azienda, ad intervenire nelle decisioni riguardanti l’impiego degli utili o di incremento del patrimonio, la gestione straordinaria, l’indicazione dell’indirizzo produttivo, o l’eventuale cessazione dell’impresa.

Queste norme tendono a tutelare i collaboratori per permettergli di intervenire nelle scelte aziendali in tutte quelle situazioni della vita dell’azienda che possono avere una qualche ripercussione sulla stessa vita familiare. D’altro canto verso l’esterno l’impresa è vista come un impresa individuale.

Vantaggi e svantaggi

Evidenti risultano i vantaggi e svantaggi della forma societaria in impresa individuale: si ha la semplicità delle procedure nella fase di apertura e gestione, ed eventualmente per la sua chiusura; di contro in un eventuale fallimento i creditori hanno la facoltà di rivalsa sul patrimonio personale dell’imprenditore.

Ogni progetto di impresa rappresenta una storia a se stante, sia per quanto riguarda i soggetti che intraprendono l’attività che per la tipologia specifica dell’attività svolta. Importante è anche l’esperienza pregressa di ognuno dei soggetti che partecipano all’avvio dell’attività.
Un confronto per poter esplorare le varie possibilità, opzioni o opportunità da cogliere, è conveniente sia svolto già in fase iniziale del percorso, anche per poter inquadrare correttamente dal punto di vista formale l’impresa che si ha intenzione di avviare.

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