Oggi ci occuperemo di un argomento di cui sentiamo parlare spesso e molti, a dire il vero, lo utilizzano già abitualmente. Stiamo parlando dell’e-commerce, la forma di commercio che al momento ha il più alto tasso di crescita nel mondo.

Dopo un primo momento di scetticismo, anche in Italia il commercio online ha subito una crescita esponenziale, soprattutto nei settori dell’arredamento e dell’abbigliamento.

 Scopriamo insieme di cosa si tratta, quali sono gli obblighi contabili e tutto quello che c’è da sapere!

 Di cosa si tratta?

E-commerce è l’abbreviazione dell’inglese electronic commerce ed è conosciuto in Italia anche come commercio elettronico o commercio online. Si può definire come una forma di commercio in cui l’acquisto/vendita viene effettuato attraverso un sito internet.download

Secondo questa definizione l’e-commerce non è solamente il negozio online che mette in vendita beni di tipo materiale (abbigliamento, elettronica, libri, ecc.) ma anche tutti quei siti che vendono beni “immateriali” come ad esempio: ebook, software, videocorsi e servizi vari come quelli finanziari e bancari.

La forma più diffusa di commercio elettronico è quella che prevede un sito web di proprietà in cui è presente un catalogo di prodotti.

Il negozio online può riguardare solo gli oggetti di un singolo produttore oppure può essere un visto come un vero supermercato virtuale in cui è possibile trovare prodotti di varie marche e diverse provenienze.

L’E-Commerce è divisibile in tre categorie:

  • B2C (Business to consumer) in cui le transazioni commerciali avvengono tra azienda e consumatore finale.
  • B2B (Business to business) dove le transazioni avvengono tra aziende.
  • C2C (Consumer to consumer) che si avvale di piattaforme terze dove compratori e venditori prendono parte a un’asta per la compravendita di un solo articolo per volta. L’esempio più celebre di questa categoria è eBay.

Quali sono gli adempimenti fiscali obbligatori?

Gli adempimenti fiscali obbligatori per chi intende aprire un negozio di commercio elettronico ed effettuare vendita online sono i seguenti:

  • presentazione, tramite la “comunicazione unica”, della SCIA entro 30 giorni dall’inizio dell’attività con conseguente iscrizione al Registro delle imprese della Cciaa e apertura della posizione previdenziale INPS (gestione artigiani e commercianti);
  • attribuzione della partita IVA (non è possibile offrire prestazioni occasionali online senza questa) compilando il modello AA9/11 per le persone fisiche o AA7/10 per le società e gli enti;
  • iscrizione al VIES (Sistema elettronico di scambio di dati sull’IVA) qualora si vogliano effettuare delle operazioni di acquisto e vendita in ambito comunitario.Print

I soggetti che vogliono avviare un e-commerce che già esercitano attività d’impresa e che risultano già titolari di partita Iva, è essenziale aggiungere al tipo di attività svolta il codice ATECO 47.91.10, “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto via internet” e comunicare alla Camera di Commercio (CCIAA) lo svolgimento dell’ulteriore attività di commercio elettronico.

 

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