Contributi Previdenziali per le partita IVA nel Regime Forfettario

Come in tutte le attività lavorative, anche per i liberi professionisti è necessario considerare i contributi da accantonare per il proprio futuro pensionistico, ossia quelle risorse che si versano per potersi garantire una pensione per il futuro nel momento in cui l’attività lavorativa ha termine.
scelta profilo professionale

Si possono considerare le seguenti categorie lavorative:

Ognuna di queste categorie di lavoratori ha un proprio peculiare metodo di calcolo della contribuzione.

Artigiani e Commercianti

Per questa categoria di lavoratori artigiani che svolgono un’attività in prima persona o di produzione di beni e servizi, come possono essere gli imbianchini, elettricisti, etc. oppure i commercianti che acquistano e rivendono beni, i contributi da versare hanno un valore minimo da versare, indipendentemente dal valore del reddito prodotto in un determinato anno. Lo svantaggio rappresentato da questo tipo di contribuzione è attualmente in parte compensato, se aderiscono al Regime Forfettario, da uno sconto del 35% sui contributi versati.

Lavoratori senza cassa

Ultimamente i lavoratori autonomi senza cassa sono in costante aumento. In questa categoria di lavoratori autonomi rientrano ad esempio quelle professioni legate al nuovo mondo del digitale come i webmaster, blogger,… o professioni più tradizionali come fotografi, personal trainer, etc.  Sono quindi tutte quelle professioni per cui non è ancora stato creato un albo professionale.

Per questi lavoratori è necessaria l’iscrizione alla gestione separata INPS a cui versare i contributi, versati in percentuale sulla base del reddito effettivo che hanno prodotto.
Si nota subito la differenza rispetto agli artigiani, in questo caso non si paga un minimo di contributi, però non si ha la facoltà di riaddebitare ai propri clienti una parte dei contributi versati, ossia il 4% che gli artigiani possono addebitare ai loro clienti.

Professionisti con cassa

In questa categoria rientrano i professionisti per antonomasia, tutti quei professionisti che hanno un albo professionale, come gli architetti, ingegneri, avvocati, commercialisti e così via.

Per questi professionisti è richiesta l’iscrizione alla Cassa di Previdenza del proprio albo e le percentuali di versamento sono specifiche per la singola Cassa.

Come si vede il calcolo dei contributi è molto variabile in base al tipo di professionista che si sta prendendo in considerazione, naturalmente per potersi districare tra tutti i casi possibili è consigliabile rivolgersi ad un consulente che saprà risolvere ogni dubbio e fornire una puntuale analisi del profilo specifico. Per risolvere eventuali dubbi vi invitiamo a richiedere una prima consulenza gratuita realizzata da un esperto contabile.

Vuoi consigli per i Contributi Previdenziali? Prenota subito la tua consulenza gratuita senza impegno!