RISCOSSIONE CARTELLE: DA LUGLIO SI TORNA A PAGARE

1. Introduzione

Il periodo di sospensione di somme derivanti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge e degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi sta per scadere.

Il Dl 73/2021 – il cosiddetto Sostegni bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2021 – ha decretato la conclusione del periodo di sospensione con il prossimo 30 giugno 2021.

Questo significa che l’attività di riscossione ripartirà dal 1° luglio e i contribuenti dovranno provvedere entro il mese successivo (luglio 2021) a effettuare i pagamenti dovuti.

Scopriamo insieme cosa si può fare entro il 30 giugno e cosa cambia dal 1° luglio.

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2. Sospensione riscossione cartelle: la proroga termina il 30 giugno 2021

La sospensione della riscossione delle cartelle è stato uno dei primi provvedimenti messi in atto dal governo dopo lo scoppio dell’emergenza Covid. Per venire incontro alle crescenti difficoltà economiche di aziende e imprenditori, il legislatore ha differito i versamenti di tutte le entrate (tributarie e non tributarie) derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’agente della Riscossione.

Per farlo sono stati necessari una serie di provvedimenti iniziati con il decreto Cura Italia (Dl 18/2020) dell’8 marzo, proseguiti con il decreto Rilancio, Dl 34/2020, che fece slittare la proroga della sospensione al 30 agosto e con il conseguente Decreto Sostegni (Dl 41/2021) che differì al 30 aprile 2021 la conclusione del termine di sospensione. A mettere fine alle proroghe di sospensione è l’ultimo decreto Sostegni bis (Dl 73/2021) che fissa al 1 luglio 2021 la ripartenza.

La sospensione, iniziata nella primavera del 2020, si riferiva ai pagamenti delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate in scadenza dall’8 marzo 2020 (dalla data di entrata in vigore del Dl 18/2020 “Cura Italia”) al 30 giugno 2021 (anticipato al 21 febbraio 2020 per i soggetti nelle cosiddette “zone rosse”).

Nei termini di proroga al 30 giugno 2021 disposta dal decreto Sostegni-bis rientrano la sospensione:
– dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della Riscossione;
– delle attività di notifica, ivi incluse quella a mezzo pec;
– delle procedure di riscossione esecutive e cautelari;
– dei pignoramenti degli stipendi;
– delle verifiche di inadempienza (ex art. 48bis Dpr 602/1973).

3. Cosa cambia da luglio 2021

La conclusione del periodo di sospensione determina, di fatto, la ripartenza delle scadenze.

Ciò significa che i pagamenti in scadenza (dall’8 marzo 2020 al 30 giugno 2021 – anticipato al 21 febbraio 2020 per i soggetti nelle cosiddette “zone rosse”) dovranno essere eseguiti entro il prossimo 31 luglio 2021 (entro il 2 agosto, in quanto la scadenza fissata ricade di sabato). Il contribuente dovrà dunque regolarizzare la propria posizione in due modi:

– unica soluzione;

– rateizzazione del dovuto. In questo caso, per evitare la procedure di recupero da parte di agenzia delle Entrate-Riscossione, dovrà presentare istanza di rateizzazione entro il 31 luglio 2021.

Dal 1° luglio 2021 l’Agenzia delle Entrate e Riscossione tornerà a notificare cartelle di pagamento e altri atti nei termini e nei modi antecedenti alla sospensione dell’8 marzo 2020.

Per quanto riguarda le azioni cautelari (come ipoteche e fermi amministrativi) e le azioni esecutive (come i pignoramenti) la data di ripartenza è fissata in due step:

– dal 1° luglio 2021 ripartenza delle cartelle o degli avvisi scaduti prima dell’inizio del periodo di sospensione;
– da agosto 2021 ripartenza delle cartelle o degli avvisi con termini di pagamento in scadenza nel periodo di sospensione (vale a dire dall’8 marzo 2020 al 30 giugno 2021).

Dal 1° luglio 2021, inoltre, torneranno ad essere attivi gli obblighi per le PA e le società a prevalente partecipazione pubblica di effettuare, prima di disporre pagamenti – a qualunque titolo – di importo superiore a 5 mila euro, le “verifiche di inadempienza”. Con il 1° luglio l’Agenzia delle Entrate può tornare, infine, a pignorare stipendi, pensioni e altre indennità assimilate.

Con il 30 giugno 2021 il periodo in cui sono sospesi i pagamenti e le attività di riscossione e la ripresa dei pagamenti in scadenza nel “periodo di sospensione” è fissata entro il 31 luglio 2021 – ovvero il 2 agosto essendo la prima data utile “non festivi”.

Novella Toloni

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