Lo Smart Working è FINITO! – Ecco che cosa cambia dal 1° agosto

Le agevolazioni inserite nel decreto riaperture che prevedevano lo smart working 100% in condizione di compatibilità mansione/azienda sono in scadenza al 31 Luglio e dal 1° agosto, fatti salvi i casi di accordi aziendali particolari si torna a livello generale in ufficio.

Il che significa che lo smart working sarà possibile continuarlo solo in accordo con l’azienda datrice di lavoro. Magari in modalità mista prevedendo alternanza.

Cambiano ancora le norme relative ad una modalità di lavoro che nel corso degli ultimi due anni è stata molto apprezzata da migliaia di lavoratori del settore privato.

  • Che cosa si intende per Smart working?
  • Chi può richiederlo nel 2022?
  • Quanti giorni si possono fare in Smart Working?
  • Come funziona e cosa ci vuole per attivare lo smart working da casa?

Queste e altre domande voglio risponderti con questo articolo; sono Carlo Alberto Micheli, Avvocato e Dottore commercialista, fondatore di myaccounting.it servizio di commercialista online. La prima consulenza è gratuita e con il codice coupon AVVOCATO MICHELI è gratuito anche il primo mese.

Che cosa si intende per Smart working?

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

La definizione di smart working, contenuta nella Legge n. 81/2017, pone l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).

Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento – economico e normativo – rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie.

Chi potrà allora continuare a beneficiarne?

L’apertura in tal senso è prevista sempre per i lavoratori del settore privato a particolari condizioni: almeno un figlio under 14 e con l’altro genitore che non lavora e non percepisce strumenti di sostegno al reddito e che naturalmente la prestazione sia compatibile con il lavoro a distanza.

Tale apertura è, per vero, concessa anche ai lavoratori a rischio contagio. Vuoi per età o condizione di salute, purché il tutto sia certificato dai medici competenti.

In ogni caso sarà necessario un accordo se pur semplificato con l’azienda la quale potrà confermare il lavoro agile 100% oppure in modalità mista.

Quanti giorni si possono fare in Smart Working?

Anche in questo caso, non vi è un limite imposto dalla legge. L’accordo tra azienda e dipendente definirà le modalità di esecuzione del rapporto.

Il ritorno verso la normalità quindi prosegue la sua strada e ad oggi rimane aperta la comunicazione semplificata per l’attivazione dello smart working per tutti i lavoratori del settore privato. In altre parole sarà sufficiente inviare una comunicazione di attivazione della modalità agile senza passare dalla sottoscrizione di accordi individuali dipendenti-azienda.

Come funziona e cosa ci vuole per attivare lo smart working da casa?

Una volta individuata la modalità di esecuzione del lavoro con l’azienda, sarà necessario dotarsi degli strumenti necessari per l’esecuzione delle mansioni allo stesso livello di come vengono svolte in ufficio, nella maggioranza dei casi è l’azienda stessa a fornire il necessario, ma specie nelle realtà più piccole è d’uso che le parti si adoperino per venirsi in contro a seconda delle esigenze.

Ciò che emerge quindi e che dovrebbe essere alla base è la volontà negoziale delle parti in ragioni delle proprie esigenze specifiche. Da un lato protezione sanitaria e conciliazione worklife balance e dall’altra produttività non compromessa.

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Avv. Carlo Alberto Micheli