ATTIVITA’ DI B&B – QUANDO E’ NECESSARIO APRIRE PARTITA IVA

1. Introduzione

Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom di aperture di Bed and Breakfast. Una casa spaziosa e spesso inutilizzata e la voglia di trasformare una necessità in lavoro hanno fatto sì che attività ricettive di questo tipo si moltiplicassero. Dal punto di vista fiscale, però, aprire un B&B comporta un’analisi più approfondita per capire quando e se è necessario aprire una partita IVA.

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2. Tipo di attività: occasionale o professionale

Il Bed and breakfast (B&B) è un’attività ricettiva turistica extra alberghiera, che offre un servizio di pernottamento e prima colazione a un numero limitato di persone. Le camere e/o i posti letto sono ridotti e ricavati all’interno di abitazioni private con aperture stagionali e/o occasionali. L’esercizio dell’attività di Bed and breakfast può essere svolto in modo occasionale (saltuario) oppure in modo continuativo e professionale. A seconda di quale tipo di attività si svolga è necessario o meno l’apertura di una partita IVA.

A fare chiarezza sulla distinzione tra le due forme è l’Agenzia delle Entrate che, con la risoluzione 180/E/2000, spiega come ai fini IVA e delle imposte dirette: “Il presupposto soggettivo di imponibilità all’Iva sussiste qualora le prestazioni di servizi siano non occasionali, cioè rientranti in un’attività esercitata per professione abituale, e (omissis) il carattere saltuario della attività di fornitura di “alloggio e prima colazione” si identifica con quello dell’occasionalità; ne consegue, in via generale, che l’esclusione dal campo di applicazione dell’Iva può affermarsi solo se l’attività viene esercitata non in modo sistematico o con carattere di stabilità e senza quella organizzazione di mezzi che è indice di professionalità dell’esercizio dell’attività stessa“.

3. La normativa regionale

Attenzione! Ogni regione ha una propria disciplina in materia di apertura e gestione dei Bed & Breakfast. Nella maggior parte delle regioni questo tipo di esercizio non è considerato d’impresa. Pertanto non è necessario aprire partita IVA e iscriversi al Registro delle Imprese. Ma vengono comunque imposti dei paletti come il numero minimo e massimo di camere (da 3 a 6 a seconda della regione) e il numero dei posti letto (da 6 a 12, sempre a seconda delle regioni).

Per capire meglio la distinzione tra le due forme – occasionale e professionale – e quando è necessario, o meno, aprire una partita IVA per svolgere attività di B&B, vediamo insieme le principali differenze.

4. Attività occasione: quando si può gestire un B&B senza partita IVA

Partendo dal presupposto che si realizza attività occasione quando l’affitto delle camere non avviene in modo massivo ma saltuario, affinché si verifichi l’occasionalità devono essere rispettati i seguenti requisiti:

– la destinazione dell’immobile deve essere principalmente a uso abitativo del titolare o della sua famiglia;

– avere altri redditi provenienti da lavoro dipendente, attività professionali o altro;

– impiego dei soli familiari nell’erogazione dei servizi agli ospiti (pulizie, colazioni, accoglienza etc.);

– nessun offerta di servizi aggiuntivi ad esclusione del pernottamento e della colazione;

– nessuna attività promozionale e pubblicitaria

Per rispettare il carattere non abituale dell’attività alcune regioni richiedono l’interruzione dell’erogazione del servizio per un certo numero di giorni nel corso dell’anno.

5. Attività di impresa: aprire partita IVA come B&B

Fornire alloggio e prima colazione in modo sistematico e “professionale”, dietro compenso economico stabilito, determina un’attività d’impresa commerciale. Per il fisco è dunque idonea a produrre effetti sia ai fini IVA che delle imposte dirette, purché rientri in questi requisiti:

– Esercizio abituale ed esclusivo con costante ricambio degli ospiti;

– la destinazione dell’immobile è adibita principalmente all’accoglienza degli ospiti;

– impiego di collaboratori per l’erogazione dei servizi agli ospiti;

– assenza di entrate e redditi diversi (da lavoro dipendente, libero professionista ecc.);

– offrire servizi aggiuntivi agli ospiti (noleggio, tour guidati, convenzioni con altre attività);

– svolgere attività promozionale e pubblicitaria in modo ricorrente

Nel momento in cui si verificano i requisiti sopra citati l’attività è a tutti gli effetti professionale e quindi è obbligatoria l’apertura di partita IVA come commerciante (codice ATECO 55.20.51). Trattandosi di un’attività d’impresa è richiesta l’iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio con tutti i conseguenti adempimenti fiscali e previdenziali (iscrizione all’Inps). Al possessore di partita IVA è richiesto, inoltre, il possesso dei requisiti per le attività di somministrazione di alimenti e bevande.

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Distinguere tra attività occasionale e d’impresa – quando si parla di B&B – non è sempre facile. Per questo essere seguiti da un professionista può essere la soluzione migliore. Richiedi una consulenza gratuita a MyAccounting.it. Avrai un consulente esperto che potrà toglierti qualunque dubbio e saprà darti tutte le informazioni di cui hai bisogno per avviare la tua attività e seguirti sotto l’aspetto commerciale

Novella Toloni

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