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L’attività di Consulente Informatico si è molto diffusa negli ultimi tempi, e permette a soggetti con avanzate competenze in questo campo, di lavorare per conto di altri soggetti (sia imprese che privati): per questa figura non sono previsti albi a cui iscriversi, come avviene per altri liberi professionisti (es. geometra, commercialista ecc.), viene definita infatti “professione non organizzata”.

Al suddetto professionista vengono affidati progetti di parti o dell’intero settore ICT (componenti, sistemi e programmi che consentono la rappresentazione, l’organizzazione, l’elaborazione e lo scambio delle informazioni).
L’impiego di un consulente informatico non ha limiti, infatti la sua consulenza può riguardare qualsiasi aspetto, dalla scelta dell’hardware o dei software più adatti per le finalità aziendali, fino all’ideazione e alla gestione di sistemi complessi.

Partita Iva

Per avviare la propria attività da Consulente Informatico, è necessario, in primis, aprire la Partita Iva.
Per far ciò, puoi recarti in qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate e compilare il modello AA9, anche scaricabile anche dal sito.
Uno dei campi più importanti da compilare è quello della scelta Codice Ateco corretto, che, in questo caso, è il numero 62.02.00 – Consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica.

Regime fiscale

La scelta del Regime Fiscale, altro punto cruciale per l’apertura della Partita Iva, richiede molta attenzione: da questo, infatti, dipenderà il carico di imposte da pagare sul reddito conseguito.

Le opzioni sono due:

Regime Forfettario con imposta sostitutiva al 5% (scopri se ci rientri cliccando qui: https://www.myaccounting.it/nuovo-regime-forfettario-conviene/)
Regime Semplificato, con IRPEF, IVA e IRAP in misura ordinaria.

Per quanto riguarda l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) la questione va approfondita: infatti, secondo la sentenza della Corte di Cassazione n. 21796/14, il consulente informatico che svolge la propria attività utilizzando beni strumentali di modesta entità, non è soggetto al tributo.

Contributi

Un altro passo necessario al fine di avviare la propria attività da Consulente Informatico è l’iscrizione alla Gestione separata INPS.
I contributi si versano in proporzione al reddito conseguito senza alcun minimale fisso. Nel periodo d’imposta 2017 è la percentuale pari al 25,72%.
Può essere utile sapere che le date delle scadenze sono le medesime delle imposte sui redditi, ossia a partire dal 16 giugno.

 

 

Per quanto riguarda la gestione fiscale della tua attività, perché non contattarci? Verrai seguito da un consulente tramite chat privata che provvederà a fornirti assistenza!

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