Esistono dei requisiti per diventare Traduttori e Interpreti? Quale codice Ateco bisogna scegliere? Quali sono i passi corretti da compiere per intraprendere questa carriera?

Gli Interpreti e Traduttori (come Fisioterapisti, Amministratori di condominio ecc.) appartengono alla categoria di professionisti senza cassa di appartenenza. Cosa significa? Significa che, al momento, la normativa italiana non prevede un’organizzazione in ordini o collegi per questo tipo di professione, salvo il disposto della L. 4/2013 (sulle professioni).

E per chi vuole iniziare l’attività di Interprete e Traduttore? Quali sono i giusti passi da compiere?

I Requisiti

Per esercitare la professione di Interprete e Traduttore, in realtà, non esistono requisiti obbligatori stabiliti dalla legge italiana.

Esistono però competenze che, a prescindere dalla normativa, sono indispensabili per questo tipo di attività, ossia:

  • Conoscenza di una o più lingue straniere
  • Conoscenza della propria lingua madre

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Ci sono due possibilità per riuscire ad ottenere i due requisiti sopraelencati:

 

  • Tentare la strada dell’autodidatta
  • Seguire degli studi precisi

 

Ma quali sono gli studi corretti da intraprendere?

Qualora voi siate in condizione di avere una conoscenza ottima di una o di più lingue straniere o disponiate di un diploma di scuola superiore di liceo linguistico (o turistico), potreste prendere in considerazione l’opportunità di specializzarvi in determinati settori.

Una volta scelto l’ambito di specializzazione (ad esempio: traduttore giurato, letterario, ecc..), la cosa migliore da fare e scegliere una scuola di traduttori o un corso di laurea specifico.

Aprire la Partita Iva

Anzitutto, c’è da sapere che, se l’attività viene esercitata in maniera occasionale, non è necessario aprire la Partita Iva. È sufficiente emettere una ricevuta per prestazione occasionale.

È obbligatorio, invece, aprirla quando la professione si svolge in maniera abituale.

In questo caso puoi affidare l’incarico a un commercialista, contattaci cliccando qui: https://www.myaccounting.it/registrazione/ .

Il codice ATECO da inserire è 74.30.00 – Traduzione e Interpretariato. Dal momento che si tratta di un’attività di lavoro autonomo, questa non comporta l’obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio.

Per quanto riguarda la scelta del Regime Fiscale, scopri se rientri nel Regime Forfettario cliccando qui: https://www.myaccounting.it/nuovo-regime-forfettario-conviene/ .

Contributi Previdenziali

Traduttori e Interpreti hanno l’obbligo di iscriversi alla Gestione Separata Inps dei professionisti senza cassa (come anticipato all’inizio dell’articolo). L’adesione a questa può avvenire tramite posta raccomandata o telematicamente utilizzano il sito dell’Inps.

I Contributi da versare si calcolano in base al reddito (25%).

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