Come ben sappiamo con la Legge n. 190/2014 è stato introdotto (poi integrato dalla Legge di Stabilità 2016) un nuovo regime fiscale: il Regime Forfettario, destinato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo che rispettano determinati requisiti .

In base alla normativa civilistica sono esclusi dal regime forfettario i soggetti che partecipano a società di persone, ad associazioni professionali, di cui all’articolo 5 del TUIR, o a società a responsabilità limitata aventi ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale

In seguito alla circolare nr. 10/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate, risulta quindi evidente che è escluso dal regime forfettario, chi detiene una partecipazione (ossia è un socio) in:

  • società di persone (SNC o SAS)
  • associazioni professionali di cui art. 5 Tuir
  • SRL a ristretta base societaria che ha optato per il regime di trasparenza fiscale.VAT-Amnesty-Scheme-its-impact-on-traders-in-India

L’esclusione opera per il solo anno in corso. Ciò significa che, se si possiedono delle quote in società di persone o di capitali in regime di trasparenza, e queste quote siano cedute nello stesso anno, per la loro totalità, l’anno successivo sarà possibile l’accesso al regime forfettario. Questo perché viene a mancare la causa ostativa all’ingresso nel regime.

In conclusione ne deriva che nulla vieta che un socio amministratore di una SRL in regime ordinario di tassazione possa aderire al regime forfettario.

 

 

 

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