ZONE ROSSE – ATTIVITA’ A RISCHIO CHIUSURA

Previste almeno cinque regioni rientranti nella zona rossa e tre regioni in quella arancione. Nella zona rossa attualmente sembrano rientrare anche Val d’Aosta e Trentino Alto Adige mentre, in quella arancione, Liguria, Puglia e Campania. Andiamo a scoprire insieme le ipotesi dei provvedimenti riguardanti le chiusure:

1. ZONA ROSSA

Nella zona rossa l’ipotesi iniziale è quella di tenere aperte solamente industrie (ai fini di non creare danni eccessivamente gravi per l’economia regionale) e le scuole fino alla prima media, prevedendo, dalla seconda media in poi, la didattica a distanza.
Inoltre, le attività economiche che, a detta del governo, non risultano essere essenziali, dovranno fermarsi ritrovandosi quindi, in una situazione simile al lockdown di Marzo 2020, in quanto, per le categorie commerciali compresi parrucchieri ed estetisti, è previsto un nuovo stop.
Per quanto riguarda gli spostamenti ancora tutto è da decidere. Se da una parte Il ministro della salute Speranza sostiene l’autocertificazione ai fini di motivare lo spostamento (impegni lavorativi, salute o scuola), Conte sostiene che ancora non si possa circolare liberamente.

2. ZONA ARANCIONE

Per quanto riguarda le zone arancioni, l’ipotesi è quella di abbassare le serrande di bar e ristoranti per tutta la settimana weekend compreso, per tutto l’arco della giornata e non solo dopo le 18:00 come nelle regioni dichiarate “verdi”. La possibilità di poter usufruire dei servizi di ristoranti e bar sarà concessa solo con la consegna a domicilio.
Se nelle zone rosse i parrucchieri e le estetiste temono un’imminente chiusura, nelle zone arancioni possono, al momento, tirare un sospiro di sollievo, in quanto è stato deciso di non interrompere le attività.
Per le altre misure invece, valgono quelle previste nelle zone verdi.

3. ZONA VERDE

Nelle zone verdi  troviamo cinque punti fondamentali per le misure: la prima è la volontà di diminuire lo shopping durante il weekend prevedendo la chiusura di tutti i centri commerciali.
Il coprifuoco ipotetico, dopo lunghi dibattiti, dovrebbe essere fissato per le 21:00, oltre tale orario, sarà consentito uscire solamente per esigenze legate al lavoro o alla salute.
Gli studenti degli istituti superiori seguiranno le lezioni a distanza dal momento che, gli studi, hanno dimostrato una circolazione del virus più ampia nella fascia di età che va dai 14 ai 19 anni.
La capienza su bus, metro e treni, essendo considerati luoghi a rischio, sarà ridotta del 50% e, inoltre, i musei, così come cinema e teatri, dovranno chiudere le porte.

4. GUARDA IL VIDEO DELL’AVV. MICHELI

The Legal One 
3/11/2020 – ore 9:00

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